Martedi 21 novembre 2017 23:59

Fondi Ue, multata la Regione Campania. De Luca: «Eredità delle vecchie amministrazioni»




NAPOLI - Cattive notizie da Bruxelles. L'Ue avrebbe infatti multato la Regione Campania per un totale di 300 milioni di euro a causa di presunte irregolarità riscontrate relativamente ai fondi strutturali risalenti al Por Fesr 2000 - 2006. Una vera e propria batosta, che arriva proprio nel giorno in cui è stato presentato in Villa Pignatelli il programma dei fondi europei per il sessennio 2014 - 2020. «Un vecchio contenzioso» spiega l'assessore ai fondi, Serena Angioli «L’Europa ha contestato il sistema di gestione dei finanziamenti nel ciclo 2000-2006. Ci ha presentato tecnicamente delle penalità, noi abbiamo risposto con le nostre deduzioni ai rilievi di Bruxelles. E posso solo dire che il negoziato su quella cifra è aperto, ora si sta per chiudere e riusciremo a limitare i danni». «Tra le tante eredità positive che riceviamo c'è anche questa: non abbiamo ancora chiuso il Por 2000-2006» cantilena ironicamente il presidente Vincenzo De Luca, che tiene anche lui a sottolineare l'impegno dell'attuale amministrazione regionale per riuscire a sottrarsi al pagamento di una somma decisamente elevata, puntando su «una contrattazione. Spiegheremo agli amici di Bruxelles che questo è l'anno della Misericordia di papa Francesco, e quindi, non ci diano fastidio più di tanto». Mettendo da parte i cinismi e la retorica, il presidente sembra convinto di poter riuscire nel suo intento. Il motivo? Il lavoro svolto nei primi mesi dalla sua giunta, ovviamente: «A luglio del 2015 eravamo ancora al 38% dei pagamenti . Abbiamo dato l'anima negli ultimi tre mesi del 2015 per rendicontare fino al 92%. Contemporaneamente abbiamo approvato il Por e il Piano di sviluppo rurale, che c'era stato restituito. Un lavoro immane - spiega De Luca - Credo che l'Ue possa apprezzare questo sforzo di efficienza, di sburocratizzazione che abbiamo messo in campo, e dunque regolarsi rispetto alle partite che abbiamo ereditato». Ma non finisce qui, il presidente De Luca ha anche spiegato che il programma relativo al 2014 - 2020 sarà messo in atto assieme ad una serie di costanti controlli a tappeto sui Comuni destinatari dei fondi europei per poter procedere a revoche in caso di irregolarità e sostituirsi ad essi qualora non siano in grado di gestirli in maniera funzionale e adeguata. A questo proposito, spiega il governatore «per ogni opera da realizzare ci sarà un referente regionale cui spetta il compito di vigilare sul rispetto del cronoprogramma». «Le statistiche delle ultime ore ci dicono che la Campania è l'ultima regione d'Europa» continua Vincenzo De Luca, calcando la mano sul cambio di rotta che l'attuale amministrazione regionale vuole imporre alla questione dei fondi strutturali «Ora il nostro obiettivo è utilizzare tutto, fino all'ultimo euro disponibile, e dotandoci di una capacità di progettazione e amministrativa di livello superiore». ©Riproduzione riservata