Licenziamenti Ipercoop, raggiunta l’intesa per revocare la mobilità di 293 dipendenti

22 dicembre 2015



NAPOLI - Buone notizie in arrivo per i 293 dipendenti dell'Ipercoop di Afragola ed Avellino a rischio licenziamento. Nella serata di ieri è stata infatti raggiunta l'intesa sulla revoca della procedura di mobilità per i lavoratori dei due centri commerciali, che hanno presidiato per tutta la giornata l'ingresso dell'hotel Ramada di Napoli, dove è stato raggiunto l'importante accordo salva posti dopo dodici intense ore di confronto.

Chiuso per il terzo giorno consecutivo l'ipermercato di Afragola a causa dello sciopero ad oltranza messo in atto dai dipendenti. Questa mattina le porte del centro commerciale si sono finalmente riaperte, in vista della riunione delle maestranze indetta per decidere se disporre o meno il referendum sull’ipotesi di accordo raggiunta in serata tra l'azienda e le rappresentanze sindacali. «È stata ferma volontà di Campania Distribuzione Moderna di trovare una soluzione condivisa», si legge in una nota resa pubblica dalla società  che controlla i due ipermercati di Afragola e Avellino. «Una soluzione che consenta di salvare entrambi i punti vendita tenendo conto di due importanti criticità: il sovradimensionamento cronico degli organici rispetto ai volumi di fatturato e la grave complessità di bilancio dei due ipermercati che, nel 2015, perderanno ancora circa 3milioni di euro».

L'accordo prevede un intervento su tre fronti: un investimento di circa 2,7 milioni di euro per ristrutturare completamente i due centri commerciali e garantire un aumento delle vendite progressivo fino al 2018, un intervento sull’eccedenza di ore di lavoro e una nuova gestione che riequilibri i conti economici delle due strutture. Secondo quanto riferito nella nota, l'azienda ha concordato con i sindacati di rappresentanza ogni alternativa al licenziamento collettivo, tra cui «l’adesione ad piano di incentivazione alla mobilità volontaria, la richiesta di cassa integrazione per i due iper fino al 31 marzo del 2017 ed il trasferimento fino ad un massimo di 10 lavoratori su base volontaria nell’iper di Quarto, di proprietà di Distribuzione Centro Sud controllata da Coop Alleanza 3.0».

Arrivano notizie rassicuranti anche per i dipendenti dell'ipermercato Auchan di Giugliano, dove si prevedevano circa 70 esuberi. Il pericolo sarà scongiurato grazie all'accordo raggiunto in extremis tra le parti, che prevde l'applicazione dei contratti di solidarietà al fine di scongiurare licenziamenti o trasferimenti forzati. Soddisfazione per l'esito di questa complessa vertenza è stata espressa da Antonio Napoletano, membro della segreteria regionale Uiltucs-Uil: «Siamo stati in tutti gli ipermercati disponibili alla definizione di misure che consentissero un equilibrio strutturale intervenendo sia attraverso gli ammortizzatori sociali, com'è successo a Giugliano, che con misure rese possibili dalla contrattazione collettiva nazionale».

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