Domenica 19 novembre 2017 04:03

Almaviva, fumata nera al Mise: dopo il blocco dei licenziamenti ancora nessun accordo sul futuro della sede napoletana

26 gennaio 2017



ROMA - Si torna a parlare di Almaviva dopo il lungo incontro tenutosi nella giornata di oggi tra i dirigenti dell'azienda, parti sociali e lavoratori. Al tavolo, in veste di mediatore e rappresentante del Governo, era presente anche il vice ministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova. Durante l'incontro l'azienda ha fatto il punto della situazione, soffermandosi sullo stato economico della sede napoletana, che ospita al suo interno 843 dipendenti, e sulla necessità di pervenire nel più breve tempo possibile ad un accordo tra le parti che consenta la ripresa dell'attività lavorativa nel sito di via Brin.

Dal canto loro i sindacati promettono di dare battaglia fino a quando non verranno individuate soluzioni in grado di tutelare i diritti dei lavoratori: «Vogliamo che questa crisi perenne finisca al più presto e che l’azienda dia migliori soluzioni a tutti i lavoratori - spiega il leader della UilCom Campania, Massimo Taglialatela - Ricordiamo che l'accordo proposto dal governo prevedeva la cassa integrazione di 3 mesi, di cui gennaio a zero ore, febbraio al 70%, marzo al 50%, con la garanzia, entro il 31 marzo 2017, di arrivare ad un accordo efficace. La lotta non finirà fino a quando una soluzione positiva non verrà trovata». Al termine del confronto è stato stilato un fitto calendario di incontri, a partire dal prossimo previsto per il 7 febbraio, quando si entrerà nello specifico tecnico delle richieste aziendali. Seguiranno altri due tavoli di confronto, fissati per il 9 e il 13 febbraio.

 

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