Martedi 24 aprile 2018 18:02

Vertenza Almaviva, parla l’amministratore delegato: «Per uscire dalla crisi occorre intervenire sui salari»
Sempre più distanti le posizioni tra l'azienda e il ministro Calenda




ROMA - Sono ore cruciali per i 2511 lavoratori di Almaviva che rischiano il licenziamento a causa dell'annunciata chiusura delle sedi di Roma e Napoli dell'azienda leader nel settore dei call center. Si è tenuto questa mattina, presso il ministero dello Sviluppo Economico, il secondo tavolo con i dirigenti societari, che per la prima volta hanno messo nero su bianco le reali prospettive occupazionali e produttive, individuando come unica via d'uscita un intervento sugli stipendi dei dipendenti.

Secondo l'amministratore delegato Andrea Antonelli, la crisi che ha coinvolto il colosso romano potrebbe essere superata solo incidendo sul costo del lavoro, sulla formazione e sugli esodi incentivati è possibile uscire. Diversa la posizione del ministro Calenda, che punta a velocizzare le trattative per disincentivare la delocalizzazione all'estero e per condurre l'intero settore dei call center nel sistema degli ammortizzatori sociali.

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