Martedi 22 agosto 2017 07:15

Concorso in polizia, i test si ripeteranno a marzo 2017. Convocati tutti i 13mila candidati
A dicembre Gabrielli oltre ad annullare le prove aveva anche disposto la revoca della commissione esaminatrice. Un provvedimento adottato dopo le numerose segnalazioni di possibili brogli da parte di alcuni sindacati e molti comitati

30 gennaio 2017



NAPOLI - Si ripeteranno dal 6 all’11 marzo 2017 le prove per il concorso a 559 allievi agenti annullate nello scorso dicembre dal capo della polizia Franco Gabrielli. Con un decreto pubblicato il 24 gennaio 2017 sulla Gazzetta Ufficiale, tutti i 13mila concorrenti sono convocati a sostenere la ripetizione della prova scritta presso la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza dell’Aquila.

A dicembre Gabrielli oltre ad annullare le prove aveva anche disposto la revoca della commissione esaminatrice e l'avvicendamento del personale dell'ufficio attività concorsuali. Un provvedimento adottato dopo le numerose segnalazioni di possibili brogli da parte di alcuni sindacati e molti comitati e dopo l’apertura di un’inchiesta giudiziaria.

La Procura di Napoli indaga per sospette irregolarità su nove concorsi

In totale ad oggi sono nove i concorsi sui quali la Procura di Napoli indaga per sospette irregolarità. Oltre al concorso annullato dal capo della polizia Franco Gabrielli, e alla prova per aspiranti agenti della penitenziaria per la quale nove persone sono state arrestate nei mesi scorsi, al vaglio del pool partenopeo reati contro la pubblica amministrazione, ci sono altri sette concorsi, tutti banditi nell’ambito delle forze dell’ordine.

In particolare, nel mirino della Procura di Napoli ci sono le prove per allievi marescialli del ruolo ispettori dell'Arma, carabinieri in ferma breve, ferma quadriennale nell'Esercito, nella Marina Militare, nella Capitaneria di Porto e nell'Aeronautica, e allievi marescialli della Guardia di Finanza. In tutti questi casi i risultati delle prove potrebbero essere stati falsati da aiuti esterni, sebbene sia solo un’ipotesi, attraverso alcuni centri di formazione che avrebbero fornito agli allievi indicazioni precise. Nel caso del concorso per i 559 aspiranti poliziotti, sarebbe, invece, stato fornito l’algoritmo (la formula matematica) che permetteva di individuare l’esatta successione della casella da barrare.

A far nascere i sospetti degli esclusi erano stati i risultati dei test: avevano ottenuto una votazione superiore al 9, ben 767 su 14.028 candidati. E molti dei possibili vincitori provenivano proprio dalla Campania, in particolare dall'area aversana. Ma non solo, sfidando tutte le leggi della statistica, poi, ben 194 giovani non avevano sbagliato nemmeno una delle ottanta risposte, 134 avevano commesso un solo errore e 93 ne avevano commessi 2.

© Riproduzione riservata