Change how you see, see how you change: aperitivo al Pan con la mostra di Rick Guidotti

23 marzo 2017



NAPOLI - «Non è solo una comunità a cambiare quando impara a vedere la bellezza nella diversità; cambia anche il modo in cui ciascuno vede se stesso» sono le parole di Rick Guidotti, il fotografo americano che circa quindici anni fa decide di abbandonare il mondo della moda per fondare l'organizzazione non profit "Positive Exposure". L'obiettivo è quello di offrire alla società l'opportunità di vedere alcune persone non solo come "casi medici", ma esseri umani con forti sfide da affrontare nella vita. La mostra intitolata "Change how you see, see how you change" è stata aperta al pubblico il 16 marzo presso il museo Pan e sabato 25 si svolgerà un aperitivo, in collaborazione con le associazioni Chiaja Time e Round Table, proprio nello spazio che ospita gli scatti.

«Abbiamo sempre creduto che solo la collaborazione tra le diverse realtà che operano nel sociale può permetterci di combattere le grandi sfide di oggi, tra le quali ci sta particolarmente a cuore il sostegno alla ricerca contro la distrofia muscolare di Duchenne e Becker e alle famiglie dei piccoli malati» spiega Alessandro Manni, Presidente di Round Table e promotore della mostra che ha anche descritto l'evento come «un piccolo contributo ad immensi problemi che riguardano tutti noi».

L'esposizione, curata dall'associazione "Parent Project onlus" che riunisce i genitori dei bambini affetti dalla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, sarà visitabile fino a domenica 26 marzo. «La mostra - spiega Nicoletta Madia, responsabile della Comunicazione dell'associazione - si pone l'obiettivo di sfidare le convenzioni sociali, ridefinendo l'idea di bellezza e rivoluzionando lo sguardo del pubblico sull'idea di diversità attraverso i volti di bambini e ragazzi di vari paesi del mondo, che convivono con disturbi e patologie genetiche».

 

 

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