Sabato 23 settembre 2017 10:51
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Quando Edoardo Bennato progettò una metropolitana per Napoli
Nei primi anni Settanta Edoardo Bennato progettò una rete metropolitana per la città di Napoli, il disegno apparve sul disco "Io che non sono l'imperatore"




Cantatore, chitarrista, armonicista, ma anche architetto. Sono tante le anime di Edoardo Bennato. Innamorato da sempre di Napoli, l'ha dipinta a modo suo in decine di canzoni, ma ha anche sognato di vederla cambiare, di adeguarsi ai tempi. Più di una volta ha unito la sua passione per la città alle sue conoscenze in campo architettonico per immaginare un destino diverso. Nel 1987, ad esempio, pubblicizzò un sistema di scale mobili per collegare la parte bassa della città con la collina. Lo fece con una canzone, "La città obliqua", che raccontava come Napoli fosse diversa - morfologicamente parlando - dalle altre metropoli.

(Grab via Edoardobennato.net)

Negli anni Settanta Bennato progettò anche una metropolitana per Napoli. Lo fece nella sua tesi di laurea. Accadde ben prima del 1976, anno in cui iniziarono i lavori per la realizzazione della linea su ferro che avrebbe collegato l'area collinare con il centro cittadino. Uno dei disegni apparve poi sulla copertina dell'album "Io che non sono l'imperatore" del 1975. Ma cosa prevedeva il progetto di Bennato? A ben vedere il cantautore-architetto fu veggente di tante delle future scelte in fatto di mobilità. La metropolitana di Bennato prevedeva quattro linee più l'allungamento della Circumvesuviana fino al Porto di Napoli.

(Grab via Edoardobennato.net)

La linea "A" sfruttava di fatto il tracciato di Cumana e Circumflegrea, spingendosi fino a Torregaveta. La linea, che avrebbe servito l'area dei Campi Flegrei, sarebbe stata circolare, a differenza di quanto accade ora con i treni che viaggiano su due linee distinte tra Montesanto e la Spiaggia romana. La differenza con le linee attuali sarebbe stato un prolungamento in direzione piazza Mazzini del tratto in direzione Soccavo. La linea "B", partendo da Montesanto, avrebbe servito l'area di Fuorigrotta. I treni avrebbero raggiunto Soccavo e Pianura, prima di dirigersi a Fuorigrotta e proseguire in direzione di piazza Vittoria, concludendo poi la corsa nella stazione di partenza. La linea "C", manco a dirlo, anticipava il tracciato dell'attuale linea 1 della metropolitana. Avrebbe messo in collegamento il centro di Napoli con Secondigliano, passando per la stazione di Napoli Centrale. Con un'unica differenza: una stazione in piazza Carlo III.

(Grab via Edoardobennato.net)

Anche l'ultima linea, la "D", ha una vaga somiglianza con la linea 6. L'ex Ltr, a cui Bennato dedicò nel 1992 il brano "Sotto viale Augusto che ce sta?" sotto lo pseudonimo di Joe Sarnataro, percorrerà più o meno lo stesso tracciato della ferrovia pensata dal cantautore. L'unica differenza è che la linea 6, attualmente in fase di ultimazione, avrà i due capolinea a piazzale Tecchio e piazza Municipio. La linea di Bennato, invece, sarebbe partita da Bagnoli per arrivare fino alla stazione di Napoli Centrale.

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