Domenica 24 settembre 2017 12:30
Diario Partenopeo

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Come si vive la vigilia del concerto di Vasco Rossi tra sole, tende e critiche a De Laurentiis




Fuorigrotta, ore 17 del 2 luglio. Un pomeriggio estivo come un altro per gli abitanti del quartiere, la vigilia di un evento epocale per i fan di Vasco Rossi. Domani il "Komandante" tornerà ad esibirsi allo Stadio San Paolo, dopo 11 anni. L'attesa è spasmodica, ma limitata al piccolo villaggio allestito al di fuori della facoltà di ingegneria a via Claudio, all'ingresso della tribuna Nisida. Per il resto, il movimento intorno al San Paolo è fatto di Tir in manovra, qualche studente di passaggio e il solito viavai delle automobili nel parcheggio nei pressi della Curva B. Individuare il gruppetto dei fan accampati all'esterno dello stadio è facile, campeggiano all'ombra di un albero, combattendo la calura partenopea. Avviciniamo due ragazze, napoletane. «Finalmente è tornato a Napoli» dice una delle sue, riferendosi naturalmente al suo idolo. «Sono undici anni che lo seguiamo in tutta Italia - prosegue -, non ci perdiamo neanche un concerto. Quest'anno finalmente giochiamo in casa». Naturalmente, la discussione non può che spostarsi sulle frasi sul Sud Italia attribuite a Vasco Rossi, che lo hanno portato a minacciare querele. La ragazza mostra di saperla lunga in merito: «Ho parlato con uno degli organizzatori. Mi ha detto che hanno frainteso alcune critiche di Vasco relative al concerto dell'ultima volta. Ma lui criticò l'organizzazione, non altro». L'amica annuisce e appena si parla dell'atteggiamento di De Laurentiis nei confronti dei concerti al San Paolo, interviene. «Andrò anche al concerto di Jovanotti, ma le nottate in tenda le faccio solo per Vasco. Non capisco perchè a Napoli non si possano fare eventi musicali allo stadio». L'altra rincara, «è ridicolo vietare i concerti al San Paolo». Spostandosi più in là, un gruppo di ragazzi sorseggia birra, l'atmosfera è rilassata. Qualcuno dorme, meglio non disturbare. Una ragazza di Alessandria, invece, è ben disposta nei confronti dei giornalisti. «Ah, anche voi», risponde, appena le si chiede un'impressione sul concerto. E non mostra dubbi: «Sarà la data più bella, domani sarà registrato anche il Dvd del tour. La aspettiamo tutti con ansia». Appena le si chiede della polemica sui concerti allo stadio, storce il naso. «E' pretestuosa, i concerti allo stadio ci vogliono. Vasco a Napoli, poi, è un grande evento», conclude. Un amico, con un cappello, la chiama. Lui viene da Latina, mostrano grande familiarità. In realtà. si conoscono da non più di 24 ore. Potenza della musica. Meglio lasciarli alla loro trepidante attesa, tra tende, birre, panini e nuove amicizie che nascono. © Riproduzione riservata