Sabato 23 settembre 2017 02:26
Diario Partenopeo

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Giugno, cosa dobbiamo aspettarci dal meteo a Napoli




Instabilità. Una parola così ricorrente nelle previsioni meteorologiche da cominciare a perderne il senso. In tutta Italia la primavera pareva essere stata affabile con giornate tiepide e ventilate che hanno lasciato spazio anche ad afosi spazi dedicabili, per chi può averne avuto l'occasione, ai primi bagni dell'anno. Ma cosa ci aspetta questa estate? Cosa pensare di questo giugno iniziato in modo così anomalo? UN ASPETTO POCO TRASCURABILE - Se «l'equilibrio in sé è il bene», come ha affermato lo scrittore Haruki Murakami, ci si può cominciare a concepire i motivi di uno dei problemi che caratterizza la vita di tutti: la situazione meteorologica. "Meteoropatia" è una parola che deriva dal greco ed ha in se pathos, passione e malattia. Indica l'insieme di disturbi psichici e fisici nell'essere umano e si verificano in determinate condizioni e variazioni del tempo meteorologico o delle condizioni climatiche stagionali. RIGUARDA TUTTI – In teoria le categorie di persone che risultano maggiormente sensibili alle mutazioni atmosferiche sono le persone in età evolutiva come bambini e adolescenti e in età involutiva come gli anziani, ma "il meteo", con i ritmi degenerativi di una vita all'insegna dello stress, è concreto argomento di discussione dagli albori della civiltà. «Che tempo farà?» è una delle pratiche argomentative più utilizzate ed è una reale preoccupazione che scandisce l’esistenza delle persone. Ma questo aspetto "discorsivo" o "emotivo" è solo l'ultimo anello di una catena. COSA STA SUCCEDENDO - Secondo gli studi dell'Ipcc (gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) il pianeta si è riscaldato. Questo aumento della temperatura è dovuto alla crescita e concentrazione delle emissioni di gas a effetto serra. Senza ulteriori tecnicismi, cosa significa? Significa che i cambiamenti climatici in corso sono talmente veloci che mettono a rischio la capacità di adattamento degli esseri viventi. Noi. E noi, anche, siamo in parte responsabili: dall'inizio della rivoluzione industriale, la concentrazione atmosferica dell'anidride carbonica è aumentata del 40% a causa del massiccio uso di combustibili fossili delle attività umane. IN ITALIA - Il nostro paese si sta scaldando a una velocità doppia rispetto a quella di tutto il pianeta. Ciò comporta instabilità e violenti fenomeni. Alluvioni, siccità, ondate di calore, sono solo alcuni degli eventi che si stanno intensificando e in modo irregolare. Tutto ciò mette a repentaglio sia l'idea di stabilità cui siamo abituati sia, ancora più grave, destabilizza l'equilibrio del paese con danni economici a persone e interi sistemi produttivi. A NAPOLI – Gli inventori del termine "Schizzicare", abituati ad estati miti, non possono non disturbarsi all'idea di un mese di giugno così "triste". Le condizioni di variabilità, infatti, permarranno per un bel po'. Domani 4 giugno, e per tutto il weekend, sono previste isolate precipitazioni, anche a carattere di breve rovescio durante il pomeriggio sul settore interno. Anche per le prossime due settimane i meteorologi prevedono tempo instabile con un paio di giorni di pioggia in programma la prossima settimana. Meglio rimandare a fine mese la gita ad Ischia, o anche la semplice giornata a Capo Miseno. COSA CI ASPETTA - Il 2016 sarà l'anno più caldo degli ultimi 30 anni. Consolatoria notizia per chi rimprovera le "festività" rovinate dalle perturbazioni, meno consolatoria per uno sguardo a 360 gradi sull'intero ecosistema. Ma bisognerà attendere luglio per l'effettivo arrivo dell'estate dato che giugno si prospetta ancora un mese sotto tono caratterizzato da rovesci e temporali piuttosto frequenti. Secondo IlMeteo.it solo le coste dovrebbero vedere fasi più durature di tempo più asciutto e soleggiato, anche se con rischio di temporali in sconfinamento. © Riproduzione riservata