Lunedi 25 settembre 2017 17:05
Diario Partenopeo

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Ignoto installa una lastra di plexiglass per proteggere l’opera di Banksy




NAPOLI - E' l'unica opera documentata in Italia dello street artist più famoso al mondo. Qualcuno deve aver pensato che andasse protetta con una teca, come nei musei, e così è stato: una mano ignota ha coperto l'Angelo con la pistola di Banksy  con una lastra di plexyglass. L'opera, realizzata diversi anni fa su un vecchio palazzo del largo Girolamini, ma diventata celebre soltanto di recente grazie al tam tam social, era già al centro di una petizione con la quale si chiedeva al Comune di intervenire per preservare il dipinto. Lo scorso primo aprile, una mano ignota ha giocato d'anticipo cogliendo tutti di sorpresa. L'unica cosa certa è che si è trattato dell'azione di un appassionato, un cultore delle opere del misterioso artista inglese. Che potrebbe però causare qualche problema. Nonostante le buone intenzioni, dal punto di vista tecnico la scelta non è ottimale: il materiale di protezione potrebbe infatti dar vita a problemi di condensa, che andrebbero ad opacizzare il materiale e nel peggiore dei casi a rovinare il disegno, come conferma al Corriere del Mezzogiorno Luca Borriello dell’Osservatorio Inward: «Siamo felici per un tale spirito di affezione che la città dimostra verso quest’opera, anche se da un punto di vista tecnico non crediamo che sia il modo migliore di preservarla dall’avanzare del tempo». Quale la soluzione allora? «Stiamo finalmente discutendo il progetto di restauro conservativo, formazione e valorizzazione - spiega Borriello - in collaborazione con il Comune e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che tra i suoi i corsi ne vede attivo uno proprio in Restauro delle opere murali contemporanee». © Riproduzione riservata