Domenica 22 ottobre 2017 08:30
Diario Partenopeo

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Gomorra-La serie, stagione 2: la nona e la decima puntata viste da noi




Martedì sera, il primo di giugno. Inizia a far caldo ma stare a casa è d'obbligo. La quinta serata della seconda stagione di Gomorra è un buon motivo per saltare sul divano. Hd d'ordinanza, finestra aperta, luci basse ed è tutto pronto per calarsi in un mondo fatto di pistole semiautomatiche, baffetti di cui non si sentiva la necessità e brani neomelodici. NONA PUNTATA - Pronti via, Gomorra si trasforma in Un Posto al Sole. Storie di tresche, corna e menage familiari difficili. Marinella, che di sicuro si chiama così perché i genitori erano fan di De André, non ne può più della vita con sua suocera: Scianel. Si sente reclusa, maltrattata e forse teme che l'arpia le trasmetta la passione per le felpe di ciniglia. Per non pensarci, mentre il marito è in carcere, si svaga con l'autista della camorrista, un tale Mario. Ma la "Iena" ha occhio lungo e capisce della tresca in atto. Fa seguire la fedifraga che si concede al suo amante proprio dinanzi all'uomo di Scianel. Per Mario è la fine. Si becca un paio di pallottole nei gioielli di famiglia e saluta anzitempo la compagnia. Mario, per te Gomorra finisce qui. La tresca - che va avanti da un po' - è entrata nella fase topica proprio quando il figlio di Scianel, e marito di Marinella, sta per uscire di prigione. Tra l'altro, uno che si fa sette anni di galera in una serie in cui le forze dell'ordine sono più impalpabili della minoranza Pd non deve essere proprio una cima. E' per questo che la madre si occupa personalmente del suo reinserimento sociale e lavorativo. Va da Ciro e gli chiede di assegnare al figlio la piazza di spaccio del Principe, rimasta sguarnita. Su quel luogo, però, hanno messo gli occhi anche i Girati che non prendono granché bene la decisione di Ciro di assecondare la donna. Il nuovo arrivato esce dal carcere e scopre di essere stato tradito. E subito dimostra di non avere la stoffa, facendosi anche insultare dalla moglie. Cornuto e mazziato. Colmo d'ira esce di casa durante la festa per la scarcerazione e monta sullo scooter, aggirandosi per il quartiere con la stessa posa di un pupazzo dei Biker Mice. Lo sorprendono i Girati e il signor 'O Trak gli rende nota a suon di schiaffi la sua contrarietà circa la decisione di Ciro. Il gruppo rivale vorrebbe ucciderlo, ma un intervento provvidenziale di un posto di blocco (si, non è un miraggio, sono davvero poliziotti), lo salva. Per l'erede maschio di Scianel la vita è salva, ma l'onore no. Le cose vanno peggio a 'O Trak che paga con la vita l'attentato andato male. Scianel lo fa pestare ed affogare in una bacinella, ma il nostro signor Trak con ardore eroico afferma prima di morire che gli ha fatto piacere uccidere Zecchinetta, fratello della boss in ciniglia. Il figlio è vendicato, ma comunque amareggiato. Il tradimento pesa e decide di andar via di casa. A questo punto entrano in gioco i Savastano. Patrizia consiglia all'amica Marinella di eliminare il marito. E le dà il numero dei Girati, che lo stecchirebbero volentieri. La ragazza ci pensa, poi si convince. Farlo fuori è la soluzione migliore. Ne viene fuori la scena madre, la migliore delle due stagioni di Gomorra. Due case di fronte sullo stesso ballatoio. Da un lato Marinella che cerca di adescare il marito in strada per farlo uccidere, nell'altro appartamento una edizione contemporanea di una versione hot di "Sposerò Simon Le Bon" per camorriste oltre la cinquantina. Chanel, cuffie da inviato Rai a bordocampo, canta in bagno usando come microfono un vibratore in stile barocco, munito di alucce per quando si ha voglia di fare una cosa "a volo a volo". La scena squilibra tutti, persino il killer dei Girati che non la può vedere. Per questa ragione sbaglia clamorosamente ed uccide un'altra persona al posto del figlio di Scianel. La donna, a questo punto, non si fida più dell'Alleanza e chiede di vedere Don Pietro. La puntata si chiude con Ciro che stalkera Genny all'uscita dell'aeroporto di Fiumicino per convincerlo ad abbandonare il padre. DECIMA PUNTATA - Scianel, dopo aver riposto il vibratore ed aver indossato nuovamente le sue felpe tigrate modello Trudi, incontra Don Pietro. Gli fa un paio di complimenti e si mostra pronta ad allearsi con lui. Dall'altra parte, l'Alleanza è sempre più nervosa. Ciro viene accusato di non aver saputo leggere la situazione ma l'Immortale ha un asso nella manica per riconquistare l'appoggio dei soci: grazie ad una serie di intercettazioni telefoniche è riuscito a risalire alla posizione dell'informatore di Savastano Senior. Risalire a Patrizia è un attimo. La ragazza, suo malgrado, viene scoperta. Peccato. Oramai era diventata davvero una persona all'altezza, dotata di grandi capacità, tipo aspettare meno di un minuto l'autobus (un fantasioso 44 barrato Secondigliano-Melito) all'uscita da lavoro (il dettaglio dell'autobus in orario è stato aggiunto dalla produzione per rendere l'idea che è pur sempre finzione e gli avvenimenti sono di fantasia). Patrizia, tra l'altro, rischia di porgere l'assist a Ciro per uccidere Don Pietro. Lo convince ad incontrare Genny, ed organizza il rendez vous tra padre e figlio. La comunicazione è ovviamente intercettata dagli uomini dell'Immortale. La ragazza viene seguita mentre si reca all'incontro con Gennaro, ma si accorge che c'è qualcuno alle calcagna. Entra in un ristorante e avverte il rampollo di casa Savastano di essere stata scoperta e gli comunica che bisogna portare via il padre dalla stanza dove soggiorna. Ciro si lancia al suo inseguimento, ne viene fuori un inseguimento ad alta velocità su una superstrada meno realistico di una partita a Need for Speed. Contromano, su una strada a scorrimento veloce, con l'acceleratore a tavoletta senza che nessuno si faccia male. L'inseguimento si conclude con la cattura della ragazza che viene portata in uno stabilimento ittico. Lì trova il fratello incatenato, pronto per essere affogato in una vasca qualora non si decida a cantare il nascondiglio di Don Pietro. Patrizia reagisce male, dà qualche schiaffetto isterico a Ciro ma alla fine salva il fratello rivelando il nascondiglio. Ma lì non c'è nessuno. Ciro, in tempi di pace, avrebbe reagito uccidendo Patrizia e fratello ma dopo la morte della moglie non spara più, ha i sensi di colpa, non dorme la notte, sente le voci e quindi decide di risparmiarle la vita. E Don Pietro? In pena per Patrizia, manda il bionico Malammore a trattare con i Girati. Il nascondiglio di Scianel per il luogo in cui si trova Ciro con la ragazza, i giovani camorristi accettano. Savastano senior Arriva nello stabilimento e  libera la ragazza. I Girati, invece, non ne fanno una buona in questa quinta serata e si fanno scappare la signora dal vibratore dorato. La scomparsa di una figura carismatica come il signor 'O Trak si fa sentire. Ma colpo di scena. Scianel, ricercata in seguito alla denuncia di Marinella per l'uccisione di Mario, è fermata dalla polizia ad un posto di blocco. Favorisce un documento falso in cui c'è scritto Giuditta Arzano. Ora, se dovessi farmi dei documenti falsi, eviterei di scegliere un cognome che richiami i comuni limitrofi a Napoli. Nicola Casandrino o Pasquale Calvizzano non mi sembrano grandi trovate in fatto di nominativi farlocchi. Ma ognuno ha i suoi gusti. I poliziotti capiscono che si tratta di un imbroglio e chiedono i rinforzi, puntando le pistole. La puntata si conclude con Patrizia e Don Pietro in salvo, chiusi in un appartamento ricavato in un'officina. Tra i due c'è del tenero, ma ne sapremo di più martedì prossimo. Da Gomorra, terra di pistole rombanti e sex toys vibranti, è tutto. © Riproduzione riservata