Venerdi 24 novembre 2017 23:05
Diario Partenopeo

Notizie ed Eventi della citta' di Napoli


Quando Napoli ospitò l’Eurofestival nel 1965




Napoli, capitale della musica. Tanto da avere un genere proprio: la musica napoletana. Ma, nel 1965, la città fu il cuore pulsante della musica europea. L'auditorium Rai di viale Marconi, a Fuorigrotta, fu sede dell'Eurovision Festival. L'Italia si era guadagnata il diritto di organizzare l'Eurofestival dopo la vittoria di Gigliola Cinquetti nell'edizione dell'anno precedente.  La scelta della città organizzatrice cadde su Napoli, che fu preferita a Roma. All'epoca il centro di produzione Rai di Fuorigrotta era considerato il più importante in Italia al pari di quello della capitale. A viale Marconi veniva prodotta la buona parte dei varietà del sabato sera. I tecnici partenopei, inoltre, sapevano come organizzare eventi del genere. In città, ogni anno, si teneva il Festival di Napoli, che veniva trasmesso in prima serata sulla Rai.

La sigla dell'Eurovisione trasmessa dalla Bbc

Tensione e polemiche

I giorni che precedettero l'evento furono vissuti ad alta tensione. Per la prima volta nella storia del concorso, le prove furono interrotte da un incidente. L'orchestra entrò in contrasto con la delegazione lussemburghese, che presentava una canzone composta da Serge Gainsbourg. Qualcuno disse che l'arrangiamento aveva lo stesso suono di un cavallo al galoppo. Il musicista francese non la prese bene, minacciando di ritirare il brano. Solo la diplomazia riuscì ad evitare che la situazione degenerasse. La sera del 20 marzo, in un Auditorium esaurito in ogni ordine di posto, la conduttrice Renata Mauro salì sul palco per dare inizio alla prima edizione dell'Eurofestival ospitata in Italia. Per la prima volta la kermesse veniva trasmessa anche in Unione Sovietica e nei paesi dell'est.

Il grande giorno

Un disco con il logo dell'edizione 1965

Il compito di difendere i colori italiani fu assegnato a Bobby Solo, un cantante particolarmente amato dai giovani. La speranza della delegazione era di proseguire con la "linea verde" iniziata l'anno precedente con la Cinquetti. Sul palco salirono diciotto cantanti, in rappresentanza di altrettanti paesi. Quel giorno debuttò all'Eurofestival l'Irlanda che diventerà, in seguito, la nazione più premiata. Un piccolo caso scoppiò quando sul palco salì Ingvar Wixell, in rappresentanza della Svezia. Il cantante scandinavo eseguì la sua canzone, Annorstädes vals, prevalentemente in inglese. Solo alcune frasi erano nella sua lingua madre. L'episodio portò all’introduzione, l’anno successivo, dell’obbligatorietà del linguaggio nazionale.

La canzone vincitrice dell'Eurofestival 1965

Vittoria lussemburghese

La vittoria andò alla cantante francese France Galle, rappresentante del Lussemburgo, con la canzone Poupée de cire, poupée de son. Ad affermarsi fu proprio il brano di Serge Gainsbourg, tanto criticato alla vigilia. La Galle staccò di sei punti Kathy Kirbi, rappresentante del Regno Unito, che portò sul palco il brano I Belong. E Bobby Solo? Finì al quinto posto. La sua Se Piangi, se Ridi non riuscì a replicare il successo di Non ho l'età (per amarti). Il sogno di una doppietta italiana si dissolse nella notte di Napoli. Per una nuova vittoria bisognerà aspettare 25 anni. Sarà Toto Cotugno, nel 1990, a riportare il Tricolore sul gradino più alto del podio con la canzone Insieme: 1992.

© Riproduzione riservata