Domenica 19 novembre 2017 07:36
Diario Partenopeo

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Le otto ragioni per scoprire Napoli secondo El Paìs




El Pais, uno dei maggiori quotidiani spagnoli, ha pubblicato un articolo dedicato a Napoli, contenente le otto ragioni per scoprire la città. L'aumento dei flussi turistici in direzione della metropoli partenopea ha convinto i giornalisti madrileni a venire all'ombra del Vesuvio per scoprire cosa c'è di tanto speciale. «Napoli - scrive El Paìs - è più viva che mai. Le glorie del passato, il genio napoletano, sono il trampolino di lancio da cui la città si propone di esplorare il nuovo. Lì sono tornate le arti, la musica e la bella vita».

1. Castel Sant'Elmo e San Martino

I giornalisti di El Paìs descrivono San Martino come l'Acropoli di Napoli. Dal belvedere, infatti, è possibile ammirare l'area orientale della città, dall'aeroporto di Capodichino fino alla zona est del Porto, passando per Spaccanapoli e il Centro direzionale. Castel Sant'Elmo, poi, ha un valore speciale per gli spagnoli.  Fu ricostruito nel 1547 dall'architetto di Valencia Pedro Luis Escrivà su ordine di Don Pedro de Toledo.

2. La metropolitana più bella del mondo

Per i giornalisti di El Paìs prendere la metropolitana a Napoli equivale a visitare un museo sotterraneo. Le installazioni di artisti come  Francesco Clemente, Pistoletto, Mario Merz, Iannis Kounellis, Ilya Kabakov incantano ogni giorno migliaia di viaggiatori tra turisti e napoletani.

3. Le memorie del sottosuolo

La Galleria Borbonica, le Catacombe di San Gennaro, Napoli sotterranea. C'è un'altra città da visitare al di sotto delle strade e dei vicoli. Luoghi carichi di storia come i rifugi sotto Pizzofalcone, usati dai napoletani durante la Seconda Guerra Mondiale. I giornalisti di El Paìs sono riamsti colpiti dalle automobili abbandonate nella Galleria Borbonica, definite «di grande presa emotiva».

4. I sapori della Pignasecca

«Per i napoletani - scrive El Paìs - è il posto giusto per acquistare a buon mercato, soprattutto alimentari: pasta, formaggi, prodotti freschi, gastronomia... Oltre a negozi e ristoranti famosi (come Da Attilio) ci sono bancarelle di cibo di strada in cui è possibile provare alcune delle specialità preferite dei contadini: frittatina di pasta, trippa, crocchè, arancini, zeppoline». Il consiglio, ovviamente, è di gustare anche una pizza "a portafoglio".

5. "L'altro vulcano", Pozzuoli e i Campi Flegrei

Gli inviati del quotidiano spagnolo sono rimasti colpiti dalla Solfatara, dai Campi Flegrei e dai vicoletti del Rione Terra. Nella guida di El Paìs sono citati anche l'Anfiteatro Flavio e le rovine romane di Pozzuoli. Per arrivarci, dopotutto, basta la linea 2 della metropolitana.

6. La movida e i giovani

Dai baretti di San Pasquale alla movida del centro storico, Napoli è una città che offre tantissimo ai giovani. «Uno dei luoghi più popolari - si legge nella guida - è Peppe Spritz in Piazza Bellini, anche se il nome ufficiale è Caffè dell 'epoca. In alcuni dei bar della zona (come Spazio Nea, Perditempo, Slash) vengono organizzati happening, vernissage e altri eventi culturali». Una vera manna per chi ha voglia di far tardi la sera.

7. Il "Gabinetto secreto" del Mann

I giornalisti spagnoli sono rimasti particolarmente colpiti dalla sezione dedicata all'arte erotica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Una forma artistica definita "impertinente", che illustra la grammatica amatoria dei romani attraverso figurine, dipinti e oggetti.

8. Santa Lucia

Borgo Marinari, Megaride e via Partenope. La passeggiata a Santa Lucia è imprescindibile per apprezzare la magia di Napoli. Il quartiere, secondo El Paìs, è da considerare « la quintessenza dei pescatori napoletani».

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