Venerdi 22 settembre 2017 17:04
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Nudisti a Napoli, le spiagge preferite da chi prende il sole senza veli




Nudi al sole. La pratica del naturismo ha radici antiche, risalenti all'Ottocento. Nonostante le centinaia di amanti del genere, tra Napoli e provincia non ci sono spiagge che permettano di prendere il sole e fare il bagno senza veli. L'unica spiaggia autorizzata in Campania è quella del Troncone, a Marina di Camerota. Lì, dal 2011, è possibile praticare il naturismo senza il rischio di incorrere in una sanzione per atti osceni in luogo pubblico. Ma, anche nella provincia di Napoli, ci sono alcuni luoghi dove i nudisti sono più o meno tollerati.

I luoghi preferiti dai nudisti in provincia di Napoli

Uno dei più celebri è la scogliera della Regina Giovanna, a Capo di Sorrento, amata anche dalla comunità Lgbt. A Caprì, invece, c'è la spiaggia di via Krupp che, grazie all'ambiente rilassante e particolare, dona ai naturisti la sensazione di ritrovare il contatto con la natura. Sull'isola d'Ischia, invece, il nudismo è praticato agli scogli di Zaro, alla spiaggia del Becco dell’Aquila a Forio e in una delle piscine dei Giardini Aphrodite a Sant'Angelo. Fino a pochi anni fa c'era chi prendeva il sole nudo anche a Portici, sugli scogli alle spalle del Granatello e nell'area di Trentaremi a Posillipo. Poi, in quelle zone, la pratica è andata scemando.

La spiaggia di Licola

Uno dei luoghi più controversi per gli amanti del naturismo è un tratto della spiaggia di Licola. Considerata una vera oasi del nudismo fino ad una decina di anni fa, attualmente è sconsigliata perché considerata poco sicura e teatro di invasioni di scambisti, che la raggiungono con l'intento di fare sesso al riparo da occhi indiscreti. Non proprio il principio di riconciliazione con l'ambiente circostante che è alla base del naturismo.

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