Domenica 19 novembre 2017 20:27
Diario Partenopeo

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La Bayard si sta sbriciolando, la prima stazione d’Italia è un rudere di tufo




E' la prima stazione ferroviaria d'Italia, con quasi duecento anni di storia, ma giace nel degrado più assoluto. La stazione Bayard al Corso Garibaldi, fermata terminale della ferrovia Napoli-Portici, appare oggi come un rudere, corroso dai segni del tempo e dalla vegetazione spontanea. Nascosto dietro un muro e coperto dai cartelloni pubblicitari, l'edificio uscito dalla memoria dei napoletani, ad eccezione dei pochi appassionati che ancora si interrogano sui destini del plesso. Inaugurata nel 1839, fu la principale stazione ferroviaria partenopea fino al 1866, quando fu aperta Napoli Centrale. Il fabbricato viaggiatori, a piano unico, era composto da due corpi, dotati di ingressi ad arco che immettevano i viaggiatori nelle sale d'aspetto. Essi erano uniti da un’ampia tettoia in muratura a tre luci sovrastante i binari e sorretta da due filari di colonnine in ghisa. Dietro il fabbricato viaggiatori alle tre arcate sovrastanti i binari si affiancavano, simmetricamente, altre due arcate che consentivano il caricamento dei viaggiatori al coperto.

Alla fine dello scorso decennio si parlò di recuperare la struttura e destinarla a museo sullabase di un progetto del professor Aldo Loris Rossi. Il tutto è rimasto però allo stadio embrionale. Il proponimento vedeva in campo Provincia e ministero dei Beni culturali, ma non ha avuto seguito nonostante lo stanziamento di 700 mila euro da Roma. L'edificio, di proprietà comunale, è rimasto in quello stato di abbandono in cui si trova dal 1980, anno del terremoto. Fu allora che la Stazione Bayard, divenuta impianto di servizio e sede del Dopolavoro ferroviario dopo la costruzione di Napoli Centrale, fu completamente dismessa e lasciata all'incuria che l'ha ridotta come è oggi. La prima stazione napoletana attende ancora di ritrovare quella dignità negatagli da amministrazioni insensibili ad un patrimonio che altrove avrebbe altra attenzione. Da almeno tre anni che gli enti territoriali hanno cancellato la riqualificazione della stazione Bayard dalle proprie agende. Un peccato.

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