Venerdi 20 ottobre 2017 19:46
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CIbo e scienza a Napoli: arriva la pizza del Bosone di Higgs




NAPOLI - Pierluigi Paolucci, questo il nome del fisico napoletano del Centro nazionale di fisica nucleare, in servizio al Cern di Ginevra, creatore della 'pizza del Bosone di Higgs', che si è avvalso dell'ausilio delle mani esperte del pizzaiolo di Ettore a Santa Lucia. Gli ingredienti utilizzati per riprodurre i colori generati dalla collisione del bosone sono peperoni gialli e rossi fritti, zucchine, sedano, pomodorini e mozzarella. Una ricetta esplosiva, che verrà presentata per la prima volta oggi - 15 settembre - a Castel dell'Ovo, in occasione della mostra "Arte & Scienza, 30 opere di artisti internazionali illustrano la scoperta del bosone di Higgs", organizzata dal Cern e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Ad immortalare la 'pizza del bosone' sono stati Francesca Cuicchio, responsabile della grafica, e il fotografo Alessandro Catocci. Una descrizione nel dettaglio, invece, è stata fornita dallo stesso Paolucci «I peperoni gialli rappresentano le particelle, che sono appunto di colore giallo, prodotte subito dopo la collisione di protoni che avviene nell'esperimento Cms del grande acceleratore di particelle Lhc, al Cern di Ginevra. Proprio tra queste particelle, una volta su un miliardo si genera il Bosone di Higgs che è visibile solo poco più di un attimo, ovvero decade dopo qualche nanosecondo in altre quattro particelle rappresentate nella pizza dai quattro gambi di sedano e dai peperoni rossi che rappresentano questi 'figli' del bosone di Higgs". Le zucchine, invece, rappresentano le particelle elementari cariche prodotte sempre da una collisione fra due protoni in Cms ma fotografate in un altro rilevatore dell'esperimento. Mentre la mozzarella ed un pomodorino centrale sono l'omaggio agli ingredienti storici della pizza napoletana». ©Riproduzione riservata