Mercoledi 20 settembre 2017 11:17
Diario Partenopeo

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I Papi e Napoli: Francesco è il quarto dei tempi moderni




NAPOLI - Papa Francesco è il quarto papa dei tempi moderni a visitare Napoli. Prima di lui Pio IX, il quale, durante il breve esilio napoletano (del 1848-1849), arrivò fino a Portici e a Torre del Greco. Poi, nel secolo scorso, Giovanni Paolo II che fece visita a Napoli ben tre volte: la sera del 21 ottobre 1979 di ritorno dal suo viaggio apostolico in Irlanda e nell’America del Nord al Santuario di Pompei dove rivolgendosi ai giovani presenti disse «La vostra presenza, così numerosa, e il vostro incontenibile entusiasmo sono la conferma che il messaggio di Cristo non è un messaggio di morte, ma di vita; non di vecchiume, ma di novità; non di tristezza, ma di gioia! Ditelo ai vostri coetanei, a tutti gli uomini, con i vostri canti, con i vostri ideali, ma specialmente con la vostra vita!». Poi il 25 novembre 1980, a Capodichino, a seguito del terremoto e dal 9 al 12 novembre 1990, la visita pastorale più lunga in una diocesi italiana nel corso della quale Wojtyla fu accolto calorosamente da centomila giovani napoletani allo stadio San Paolo che dopo il Padre Nostro intonarono "O' sole mio" e Papa Giovanni Paolo II non trattenendosi disse «“O sole mio”. È un sole profondamente inciso nella storia. Napoli, “Neapolis”, canta il sole, Napoli canta il Cristo. Ecco questo parallelismo. Rimanga esso l’orientamento sicuro per il futuro di questa città e questo orientamento cercate voi, giovani, con un nuovo slancio, con un nuovo entusiasmo, di darlo alla vostra città». Da ultimo Benedetto XVI, che è venuto in visita pastorale nella città partenopea il 21 ottobre 2007 partecipando, in quell’occasione, al meeting internazionale sul tema "Per un mondo senza violenza. Religioni e culture in dialogo". Sintetizzare quanto sia radicato il rapporto tra Napoli e il Papa è cosa ardua, in quanto, in oltre duemila anni di cristianesimo, tante sono state le circostanze. Tra queste, andando a ritroso nel tempo, vengono ricordati alcuni Pontefici il cui rapporto con Napoli fu diretto. In particolare San Gregorio Magno (VI secolo), il Papa che riorganizzò la liturgia romana e promosse quella modalità di canto che da lui prese il nome "gregoriano", il quale indirizzò numerose lettere a vescovi, clero, autorità e al popolo napoletano. Urbano VI (1378-1389), chierico napoletano, divenuto Papa in tempi tempestosi, se si considera che con lui ebbe inizio il doloroso scisma d'Occidente. Il suo successore, Bonifacio IX (1389-1404), che discendeva dai Tomacelli, un'antica famiglia baronale di Napoli e Innocenzo XII, che prima di essere eletto Papa fu Arcivescovo di Napoli (1687). Egli è noto perché introdusse alla sua corte uno stile di vita più semplice e più sobrio. © Riproduzione riservata