Domenica 24 settembre 2017 23:14
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Quando Raffaele Cutolo urinò addosso a Totò Riina
L'episodio è contenuto nel libro Camorra nostra, edito da Sperling e Kupfer, scritto da Giorgio Mottola, giornalista della trasmissione Report




Il capo della camorra che urina addosso ad uno dei numeri uno della mafia siciliana. Non è fiction ma un episodio riportato nel libro Camorra nostra, edito da Sperling e Kupfer, scritto da Giorgio Mottola, giornalista della trasmissione Report. In un articolo del Fatto Quotidiano a firma di Nello Trocchia viene riportato un passo del libro in cui si racconta di un vertice tra mafia e camorra risalente alla fine degli anni Settanta. Di fronte si trovano Raffaele Cutolo, capo indiscusso della Nuova Camorra Organizzata, dall'altro Totò Riina, ras di Cosa Nostra. Due personalità diverse. Cutolo impersona il malavitoso ideologo che basa la sua organizzazione sul teorema sociocriminale di un riscatto del Mezzogiorno attraverso le attività illecite. Riina non ha tali velleità. La sua credibilità è basata esclusivamente su sangue e violenza.

Lo scontro tra i due boss

Il boss mafioso chiede a Cutolo di affiliarsi. Ma il "professore" non ha alcuna intenzione di sottostare alla mafia. Allora Riina gli punta una pistola alla testa, facendo scendere il gelo nella sala. Il numero uno della camorra resta immobile, fissa negli occhi Riina e gli dice: «O spari o ti piscio sulla pistola». «Il capo dei capi si ritrae - si legge nell'articolo -, ma se pensate sia finita così non avete capito chi è stato Cutolo. Un boss, al quale si rivolgevano i servizi segreti e pezzi dello Stato, non ammaina presto la bandiera dell’orgoglio. E qui arriva l’impensabile». Secondo quanto riportato nel libro Cutolo si alzò, si parò dinanzi a Riina, aprì la patta dei pantaloni e gli urinò sulle scarpe. L'episodio è stato raccontato dallo stesso camorrista in un interrogatorio, ancora oggi secretato.

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