Martedi 24 ottobre 2017 01:08
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L’aranciata Fanta è nata a Napoli, grazie al colpo di genio di un conte




Quando si pensa ad un'aranciata imbottigliata, in ogni parte del mondo, si pensa alla "Fanta". Bevanda di punta del gruppo Coca Cola, i diritti sono detenuti dalla multinazionale americana fin dal 1958. Ma la Fanta, in realtà, è nata a Napoli. Procedendo per ordine, la prima versione fu prodotta in Germania nel 1941, ma non conteneva succo d'arancia. Il principale importatore tedesco della Coca-Cola, si vide costretto a interrompere le importazioni e creare una bevanda alternativa alla famosa bibita americana.

Il direttore della società di imbottigliamento, Max Keith, usando quel che può a disposizione durante la guerra, creò la formula di una nuova bevanda che mescolava sidro di mela, marmellata e un po' di frutta. Un mix inconsueto che, proprio per questo, decise di battezzare "Fanta", diminutivo della parola tedesca fantasie, che ovviamente significa fantasia, inventiva, immaginazione. Nel 1955 la Fanta viene lanciata sul mercato italiano e prodotta in uno stabilimento di Napoli, la Snibeg, acronimo di Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate. Il proprietario, il Conte Matarazzo, decise di produrre la bevanda con il succo d'arancia, creando la Fanta come la conosciamo oggi. Pochi mesi dopo nacque la prima mitica bottiglia di Fanta, la cosiddetta “Ring bottle”, con le inconfondibili zigrinature orizzontali sul vetro.

Dopo soli tre anni, visto il successo, i diritti furono acquistati dalla Coca Cola Company che fece della Fanta un successo planetario. Oggi, della celebre "aranciata di arancia", commercializzata in 190 paesi in giro per il mondo, esistono più di 70 versioni, prodotte non solo con l'arancia. Si va dalla Fanta al mandarino finlandese a quella prodotta con la maracuja in Angola. Ma la versione più famosa, quella della Fanta tradizionale, resta quella napoletana.

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