Giovedi 17 agosto 2017 21:25
Diario Partenopeo

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Giovedì santo a Napoli è zuppa di cozze. Ma come è nata questa tradizione?




Giovedì santo per la tradizione culinaria napoletana è zuppa di cozze, o meglio zuppa 'e cozzeche cu 'o rrusso, per la salsa forte. Sebbene in alcuni ristoranti di Napoli, in particolare nella zona tra Porta Capuana e Porta Nolana, a ridosso della Stazione Centrale, viene servita tutto l'anno la zuppa di cozze è la regina della cucina napoletana nei giovedì santo, in alternativa alla zuppa di lumache. Ma in quanti si sono domandati perchè proprio nei giovedì santo si mangia la zuppa di cozze? La risposta va ricercata nel 1700, precisamente al tempo di Ferdinando I di Borbone quando questo monarca, che era golosissimo di pesce e di frutti di mare e segnatamente delle cozze che lui stesso pescava nelle acque sotto Posillipo, si fece preparare un piatto a base di cozze pregiate con una ricetta di sua invenzione che egli stesso nominò cozzeche dint’a Cannola. Tuttavia, le abitudini culinarie del re erano considerate dal padre domenicano Gregorio Maria Rocco, frate domenicano, molto noto sia tra il popolo che a corte, fin troppo sontuose e peccaminose, quindi ammonì il monarca facendogli promettere che almeno per la settimana Santa non si sarebbe fatto preparare piatti così sofisticati e che dunque avrebbe dato limite ai suoi peccati di gola. Così Ferdinando I di Borbone, furbescamente, per non rinunciare alle sue cozze tanto gradite ordinò ai cuochi di cucinare, il giovedí santo, prima di recarsi in via Toledo per lo struscio di rito, i mitili con una preparazione più semplice ed umile e si fece servire in tavola la zuppa di cozze con pomodoro e salsa forte di peperoni. La notizia e la ricetta di questa "zuppa di cozze umile" uscì dalle cucine di palazzo reale e si diffuse velocemente per la città tanto da catturare immediatamente l'interesse del popolo che da quel giorno, emulando la ricetta reale, non si fece mancare quella gustosa zuppa che negli anni si è trasformata da un'economica zuppa di lumache, la ciammarruche, preparata con il medesimo sugo di quella di cozze, a quella che tuttora prepariamo aggiungendo ai mitili il polpo verace. Una tradizione nata da un evento profano ma che ha contraddistinto la cucina napoletana rendendo la zuppa di cozze unica nel suo genere. Buon giovedì santo e buona zuppa di cozze! © Riproduzione riservata