Venerdi 24 novembre 2017 08:25
Diario Partenopeo

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Gomorra-La serie, stagione 2: la quinta e la sesta puntata viste da noi




Ci siamo, terza serata di Gomorra. Ora sì che si entra nel vivo. L'incontro tra Genny e Ciro è atteso tipo un appuntamento galante dopo quattro settimane di messaggi su Msn. Non ricordate Msn? Quanto sono vecchio. Torniamo a noi: Hd d'ordinanza, posto scaramantico sul divano (come se poi servisse la scaramanzia nel vedere una serie tv) e via per una nuova serata a base di pistole, palazzine di edilizia popolare e motorini di cilindrata superiore. PRIMA PUNTATA - Tutti attendono il grande incontro ma la puntata si apre con un omaggio ai votanti del Movimento 5 Stelle: una stampante 3D, tanto amata da Grillo, forgia una pistola. Committente: Don Pietro Savastano. Ciro, che nel frattempo ha acquistato a sua volta il titolo di Don (oramai non si nega a nessuno), ordisce per salvaguardare la propria sicurezza in vista dell'incontro con Genny. Avendogli ucciso la mamma e rovinato uno zigomo, meglio essere previdenti. Ma il suo ex amico non sembra curarsi troppo del rendez-vous in programma. Anzi, tramutando Gomorra in Suburra, ci porta nelle migliori serate di Roma Sud, dove festeggia il compleanno. Lo raggiungono i suoi amici storici (Cardillo, Capa 'e Bomba e 'O Trak) per rivivere i vecchi tempi. Solo che l'atmosfera socialdemocratica non si addice al signor Trak che ruba l'orologio ad un amico di Azzurra, oramai fidanzata ufficiale di Genny... ufficiale tipo quelle che vogliono essere avvertite se esci di casa. Vabbè, ci siamo capiti sul tipo di rapporto nato tra i due piccioncini. Genny non prende bene il furto e spiega a suon di schiaffoni all'amico che non era il caso. 'O Trak non se ne dimenticherà. Ma c'è tempo anche per una sortita di Patrizia che si presenta all'esterno della festa (come avrà fatto a beccarla? Potere delle ex commesse riadattate camorriste) per consegnare a Savastano Jr. la pistola 3D. Mittente: Don Pietro Savastano. Obiettivo: uccidere Ciro Di Marzio. Genny accetta il cadeau di compleanno. L'incontro si tiene in campo neutro: a Trieste. Oramai Gomorra è itinerante e i camorristi fanno tappa a Scampia solo quando non hanno di meglio da fare. C'è anche il tempo di godersi le abilità dei fonici che trasformano l'aeroporto di Trieste nel LaGuardia di New York con rumori di aeroplani in sottofondo come se non ci fosse un domani. Ciro decide di far arrabbiare i neoborbonici, scegliendo l'Hotel Savoia Excelsior. Pieno d'ansia, esce a fare un giro dopo aver preso possesso della stanza, ma quando rientra trova Genny. Pistola 3D in mano, il Savastano con la cresta pare pronto a fare fuoco. Poi ci ripensa. E io che pensavo che se uccidi la madre ad un camorrista, se la legherà al dito per sempre...  fissazioni mie. I due, il giorno seguente, stringono un patto: Ciro e la sua alleanza acquisteranno la droga da Genny ma in cambio i Savastano sono costretti ad accettare di restare confinati nel loro rione. Don Pietro, quando lo sa, non la prende bene e fa volare via il piatto di pasta preparato da Patrizia. La questione degli scialatielli, evidentemente, non è stata ancora risolta del tutto. SECONDA PUNTATA - Ma se i Savastano hanno riconosciuta l'agibilità nel loro rione ed hanno tanti uomini per controllare le piazze di spaccio, perché Don Pietro resta in una stanza? Non saprei. Però pochi metri quadri fanno star male chiunque e il vecchio boss decide di far visita al figlio per farsi rendere conto della mancata uccisione di Ciro. Giustamente, dice lui, una cosa doveva fare... ma Genny, con un paio di frasi fatte e uno sguardo pungente, riesce a convincere il genitore: meglio la pace della guerra. Don Pietro accetta e torna a Napoli. Inizia la ghettizzazione dei Savastano e dei loro uomini, reclusi nel loro rione. Dove c'è un vicolo. Non è l'inizio di una nuova storia, ma di un nuovo clan. Tutto nasce da quel combinaguai del signor Trak che con il suo fido Capa 'e bomba, assalta una sala scommesse, vendicando migliaia di 'bollette' perse. Solo che i patti non erano questi, il colpo è stato fatto fuori zona e i Savastano sono costretti a punirli con una serie di randellate. A 'O Trak tutto questo non sta bene. L'occasione del suo riscatto arriva con il suggerimento di Ciro di abbandonare il vecchio clan. Gli amici di Genny, così, raggruppano un manipolo di personaggi con acconciature discutibili e, travestiti da Tartarughe Ninja total black, sgomberano una palazzina, conquistano la piazza, picchiano chiunque e sono belli che operativi come nuovo gruppo criminale. Sono "I Girati". Genny, avvertito della trovata non proprio affettuosa degli amici, torna a Napoli. Li incontra e gli propone di tornare con loro, ma alle vecchie condizioni, promettendo di dimenticare l'accaduto. La risposta di Mister Trak è una sventagliata di spari su Malammore e un altro tipo. Come si dice a Napoli "nun se po' apparà". Don Pietro decide così di riprendere in mano il pallino delle decisioni e ci da appuntamento a martedì prossimo. Come? La ragazza di Genny incinta? Non ci focalizziamo troppo. Fino a quando non ci invitano al battesimo, costringendoci al regalo, c'è da prenderla con serenità. © Riproduzione riservata