Domenica 24 settembre 2017 10:29
Diario Partenopeo

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34 anni fa la tragedia, per non dimenticare gli undici fiori del Melarancio




26 aprile 1983, una data che in molti non dimenticano, soprattutto i familiari degli undici ragazzi del quartiere Arenella che persero la vita all'interno della galleria del Melarancio sull'autostrada A1 nei pressi dell'uscita Firenze Certosa. Sono passati 34 anni da quel tragico incidente che spezzò nel fiore degli anni la vita agli undici studenti della scuola media "Nicolardi" in gita sul lago di Garda insieme ad altri 37 studenti e 3 accompagnatori. L'autobus partito dalla scuola media era diretto a Limone sul Garda ma non ci è mai arrivato. Nella galleria del Melarancio, sull'autostrada del Sole e a due chilometri dall'uscita Firenze Certosa, il drammatico incidente contro un autoarticolato che trasportava in maniera irregolare un tubo d'acciaio lungo cinque metri, con un diametro di quattro e pesante 130 quintali. Nell'urto una fiancata dell'autobus venne squarciata e per le undici piccole vittime non ci fu scampo. Nell'incidente rimasero ferite altre 38 persone tra alunni ed insegnati. Il processo che ne seguì si concluse con la condanna di due poliziotti che dovevano scortare l'autoarticolato. L'Italia intera si commosse, Napoli si fermò in un silenzio il giorno del funerali collettivi allo stadio Collana segnando così una data scolpita nella memoria di tanti italiani e napoletani per non dimenticare Annalisa Di Girolamo, Eva De Cicco, Francesca Ielpo, Stefania Bianchi, Alfredo Lombardo, Alessandro Sturatti, Eduardo Aurino, Gianpaolo Cajati, Maurizio Autunno, Riccardo Pironti e Ruggiero Giancristofaro, gli undici angeli del Melarancio

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