Diario Partenopeo

Notizie ed Eventi della citta' di Napoli


Gomorra-La serie, stagione 2: la settima e l’ottava puntata viste da noi




Siamo al giro di boa, inizia il girone di ritorno. Quarta serata della seconda stagione di Gomorra La Serie, oramai entrata nel vivo. Ricapitolando: Don Pietro Savastano ha deciso di rompere il patto siglato da Genny con l'Alleanza, quindi - sulla carta - ci attendono delle belle. Solito posto sul divano, Hd d'ordinanza ed è tutto pronto. PRIMA PUNTATA - Pronti via, 'O Principe (quello che è forte a tagliare la droga, ex sottoposto di Conte), regala giocattoli ai bambini. Da un camioncino, distribuisce doni a tutti manco fosse la Befana o la difesa del Milan. Nell'Alleanza si sta facendo spazio alla grande: è furbo, molto bravo a gestire la piazza e da solo guadagna gran parte degli introiti del gruppo criminale. L'unico neo è la voglia di apparire. Macchine potenti sotto casa e fidanzata potente sotto la doccia, Gabriele se la spassa nel suo loft incastonato in una palazzina popolare. A proposito della sua donna, di chiare origini africane, il nostro Principe decide di installarle una pantera in casa, lanciandosi anche in una specie di parallelismo geografico per giustificare il gesto. Ora non so cosa spinga un criminale a regalare pantere, ma credo che la signorina avrebbe gradito di più un orologio, una borsa o un paio di scarpe. Ma poi non è che se uno si fidanza con una ragazza di Berlino deve per forza alzare un muro in mezzo alla casa per rimembrarle i fatti di casa sua. Si tratta comunque di un tipo all'altezza e la sua abilità viene notata da Genny che gli propone di fare affari al di là del patto, per far si che diventi il più forte del gruppo di Di Marzio. Il tutto, naturalmente, con l'intenzione di spodestare l'Immortale. Ma si sa che la gente con le pantere in casa crea disagio e così nell'Alleanza si inizia a parlare male sul suo conto. 'O Nano, l'amico fraterno di Ciro, sospetta che Gabriele faccia affari ulteriori con la droga alle loro spalle e rivela i suoi pensieri prima all'amico e poi ad una persona che, a vederla, ispira proprio quel connubio di fiducia e affidabilità che sono alla base di una confidenza. Ovviamente sto parlando del signor Trak. L'aria nel gruppo è tesa e Don Pietro vuole approfittarne. Partito con l'intenzione di uccidere 'O Principe per creare scompiglio, ripiega poi su un gesto dimostrativo: una sventagliata di proiettili contro il negozio della fidanzata. La colpa, naturalmente, ricade su 'O Nano. 'O Trak, annusando la possibilità di accaparrarsi la piazza di spaccio gestita dall'amico di Ciro, spiffera tutto dinanzi a Gabriele. Per 'O Nano sono dolori, nel senso vero del termine. Viene picchiato proprio nella sua piazza di spaccio da un gruppo mandato dall'Alleanza e gli viene comunicato di smammare. Ma Ciro, dopo aver parlare con Gabriele, riesce a farli riappacificare. 'O Nano si scusa per le illazioni ma precisa di non essere stato lui ad aver armato le pistole che hanno sparato contro il negozio della fidanzata. Tutto sembra risolto quando Gabriele decide di andare a trovare la sua amica pantera, che nel frattempo è finita in un deposito a Casavatore. Lo accompagna il suo luogotenente, che però lo ha venduto ai Savastano (che lo avevano minacciato). Ora, se fosse così facile corrompere l'uomo di un avversario, nulla in queste due stagioni avrebbe avuto senso. Perché non ha chiesto aiuto all'Alleanza e subito ha ceduto 'O Principe? Non è dato sapere. Fatto sta che, nonostante Gabriele spieghi di essere d'accordo con Genny, Don Pietro gli piazza una comunque una pallottola in fronte. Con lui c'è anche Malammore che, nonostante sia stato sparato nella puntata precedente, pare godere di una salute ottima. Probabilmente funziona come i personaggi dei videogiochi che nel quadro successivo ripartono con la barra della vita al massimo. OTTAVA PUNTATA - Chi viene accusato della morte di Gabriele? Ovviamente 'O Nano. Tutti vogliono la sua testa nell'Alleanza, tranne Ciro. Che vuole vederci chiaro. E per farlo indossa degli occhiali che, presumibilmente, gli saranno stati regalati da Lady Gaga. Consiglia all'amico di lasciare Napoli per un po', giusto il tempo di scoprire la verità. Rosario, nome anagrafico del soggetto in questione, ripara così sul litorale laziale. Ma gli uomini dei Savastano lo raggiungono e lo fanno secco, dinanzi alla figlia. Prima di cadere nell'imboscata, però, confida alla moglie che si sente tradito da Ciro, svelandole anche l'episodio dell'uccisione di Debora(h). Ma non è così, stavolta l'Immortale era veramente dalla sua parte. Ciro, infatti, non la prende bene, sveste gli occhiali di Lady Gaga e inizia ad indagare per restituire onore all'amico. Si entra in una parte della puntata ambientata prevalentemente in un cimitero. Ciro, infatti, stabilisce un momentaneo quartier generale tra le tombe, dividendosi tra l'organizzazione del funerale di 'O Nano e la ricerca della verità sulla morte di Gabriele. L'Immortale si strugge, grazie anche alla ramanzina della vedova dell'amico che gli ricorda che ora è solo e deve fare i conti con la sua coscienza. Ma non c'è troppo tempo per i sentimentalismi. Grazie all'ex fidanzata scopre che il luogotenente lo aveva accompagnato dalla pantera e così individua finalmente il canale giusto. Sorprende il tipo a letto con la fidanzata, ne consegue un breve inseguimento (fino a sé stesso, che senso ha scappare se hanno comunque in pugno la compagna incinta, che è il motivo per cui il fuggitivo è capitolato dinanzi ai Savastano?). Fatto sta che Ciro dimostra anche ottime doti atletiche e riesce ad abbrancare il fuggiasco, che palesa gravi difficoltà nell'attraversare la strada. Lo conduce così al cimitero, dove lo costringe a confessare tutto, alla presenza degli altri componenti dell'Alleanza, minacciando di sotterrarlo vivo. A confessione avvenuta, sembra deciso ad ucciderlo, ma mosso da moto di magnanimità decide di salvargli la vita. La puntata si chiude con Ciro e la figlia sulla spiaggia dove ha ucciso Debora(h), per una scena al tramonto altamente promozionale per i tour operator dei Campi Flegrei. E Don Pietro? E' sempre dietro le quinte, a cercare di scardinare le certezze dell'Alleanza. Con un uomo bionico come Malammore al fianco, che si rigenera ad ogni puntata, sussistono i presupposti per pensare positivo. © Riproduzione riservata