Domenica 19 novembre 2017 07:43

Festa della Repubblica, Mattarella: «I valori del ’46 ci guidino verso un futuro di pace»

02 giugno 2017



ROMA - «Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia». Inizia così il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dal palco allestito in via dei Fori Imperiali, a Roma, per la tradizionale parata militare. Insieme al Capo dello Stato il premier Paolo Gentiloni, moltissimi ministri, vertici militari, come il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, e autorità locali. Oltre naturalmente ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Tra i ministri ci sono quello della Difesa Pinotti, dell'Interno Minniti, della Giustizia Orlando, per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vicenti. Sul palco si notano anche il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, il sottosegretario Maria Elena Boschi e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Il Presidente Mattarella è arrivato ai Fori Imperiali con la classica Flaminia aperta. «I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 -ha sottolineato - continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un'Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all'interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti».

«In questo percorso - ha detto ancora Mattarella - ci accompagna la consapevolezza che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti. Non potrà esservi vero benessere se una parte dell'umanità sarà costretta a vivere nella miseria».

«Le Forze Armate con convinzione e pieno coinvolgimento - ha ribadito - assolvono a questo dovere e hanno contribuito, in questi ultimi decenni, a conseguire risultati straordinari. La loro professionalità, la loro abnegazione, il modo costruttivo ed umano con cui hanno saputo interpretare i compiti quotidianamente svolti in Patria ed in tante regioni del mondo, non privi di rischi, sono alla base della stima e dell'affetto dai quali sono circondate. Un ringraziamento particolarmente sentito va ai militari intervenuti con la Protezione Civile in soccorso alle popolazioni del Centro Italia, duramente e dolorosamente colpite. Il loro impegno testimonia ancora una volta la dedizione delle Forze Armate al Paese e ai suoi cittadini, dei quali sono nobile espressione». «Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati nei teatri operativi - conclude il capo dello Stato -, giunga la gratitudine del popolo italiano e mia personale. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»

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