Giovedi 23 novembre 2017 02:56

Nuovo attacco terroristico a Londra: furgone piomba sui fedeli della moschea di Finsbury Park. Un morto e otto feriti
Londra sempre più nel mirino dei terroristi. Nuovo attacco nella capitale inglese. Questa volta ad essere colpiti i musulmani della moschea di Finsbury Park investiti da un furgone bianco subito dopo la preghiera serale del sacro mese di Ramadan. E' il quarto attentato nell'arco di pochi mesi

19 giugno 2017



LONDRA (REGNO UNITO) - Ancora paura a Londra: torna l'incubo del terrore nella capitale britannica, dove questa volta ad essere presi di mira sono i fedeli musulmani della moschea di Finsbury Park investiti da un furgone bianco poco dopo la mezzanotte subito dopo la preghiera serale del sacro mese di Ramadan.

Al momento si contano un morto accertato e almeno 8 feriti ricoverati in ospedale, tre gravi, mentre l'uomo alla guida è stato arrestato dalla polizia dopo esser stato tirato fuori dal veicolo da alcune delle persone scampate all'investimento e bloccato in quella che testimoni hanno definito una violenta colluttazione.

Sull'accaduto indaga la polizia indaga. Per Scotland Yard non ci sono dubbi si è trattato di un attacco terroristico". Per il Muslim Council of Britain, punto di riferimento istituzionale della numerosa comunità islamica del Regno Unito, quelle persone sono state colpite «deliberatamente», ha denunciato l'organizzazione in una nota. «Si è trattata di una violenta manifestazione d'islamofobia - si legge - Chiediamo alle autorità di garantire maggiore protezione alle moschee».

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha condannato il «terribile attacco terroristico contro persone innocenti». Su Facebook il primo cittadino della capitale britannica ha aggiunto che i suoi «pensieri e le preghiere vanno a tutti i colpiti». Khan, anche lui musulmano, si è congratulato con i servizi di emergenza, che hanno risposto rapidamente e lavorato per tutta la notte. «Ancora non conosciamo tutti i dettagli, ma questo è stato chiaramente un attacco deliberato contro innocenti londinesi, molti dei quali stavano terminando le loro preghiere del Ramadan - ha aggiunto Khan - Se da una parte questo sembra essere un attacco contro una specifica comunità, come i terribili attacchi a Manchester, Westminster e al London Bridge, si tratta anche di un assalto a tutti i nostri valori condivisi di tolleranza, libertà e rispetto».

«Dobbiamo restare uniti»

«Dobbiamo restare uniti contro gli estremisti qualunque sia la loro motivazione», ha spiegato la polizia londinese. «L'attacco porta tutti i segni del terrorismo - ha aggiunto la polizia, facendo appello alla calma e affermando che - più poliziotti sono stati dispiegati in città».

Nessun'altra persona è stata trovata all'interno del furgone che ha preso di mira i fedeli musulmani. «L'uomo ha agito da solo -  ha precisato la Met Police, aggiungendo che  - otto dei feriti sono stati trasportati all'ospedale, mentre due sono stati curati sul posto». «Tutte le vittime sono musulmane», ha aggiunto Neil Basu, uno dei commissari responsabili delle indagini come scrivono i media britannici.

Le testimonianze confermano la stessa impressione. Tutti i presenti hanno raccontato di quel van piombato sulla gente ad alta velocità e di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. Quando il mezzo si è fermato, l'uomo alla guida, descritto come bianco e senza barba e successivamente identificato da Scotland Yard come un 48enne, è stato affrontato dalla folla inferocita. Uno di coloro che affermano di essere intervenuti ha detto ai media di aver tentato di "bloccare" con altri l'investitore per consegnarlo alla polizia.

L'uomo pare abbia reagito violentemente (secondo l'Evening Standard avrebbe anche accoltellato una persona, ma Scotland Yard al momento nega), venendo a suo volta colpito da pugni e calci. Fino a quando gli agenti non sono arrivati, prendendolo in consegna.

«Voglio uccidere tutti i musulmani»

«Voglio uccidere tutti i musulmani». E' quanto ha urlato l'autista del furgone, secondo quanto ha riferito un testimone alla Bbc, lo stesso che ha impedito all'aggressore di fuggire: «Si era messo a correre, l'ho colpito allo stomaco e lo abbiamo bloccato», ha poi raccontato. L'autista, prima che venisse arrestato dalla polizia, ha urlato frasi di odio contro la folla radunata davanti alla moschea.

Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera è d'angoscia, aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. «E' terrorismo sia se le vittime sono cristiane, sia se sono musulmane», ha detto un giovane con voce accorata. Mentre anche l'imam di Finsbury, Mohammed Kozbar, ha parlato apertamente di atto terroristico, come a Manchester, a Westminster o a London Bridge.

Totalmente choccato si è detto anche il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, popolare deputato da 35 anni del collegio di Islington North, di cui fa parte di Finsbury Park.

La moschea di Finsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Una decina di anni fa vi trovò la sua "tribuna" un predicatore d'odio poi arrestato ed estradato negli Usa. La moschea fu frequentata anche dall'uomo che nel 2001 cercò di far esplodere un ordigno nascosto nella sua scarpa su un volo dell'American Airlines Parigi-Miami. Tuttavia, dopo essere stato chiusa dalle autorità per un periodo, ha riaperto con una nuova leva di leader religiosi che, scrive l'agenzia Pa, si mostrano oggi impegnati nel dialogo interconfessionale.

© Riproduzione riservata