Sabato 25 novembre 2017 01:00

Parigi nel terrore, auto con bombole di gas contro la polizia sugli Champs-Elysées

19 giugno 2017



PARIGI (FRANCIA) - Paura sugli Champs-Elysées a Parigi. Un uomo si è diretto volontariamente con un veicolo contro un furgone della polizia. Un'azione che, secondo fonti degli Interni è imputabile a terrorismo dal momento che il veicolo nell'impatto è esploso perché aveva al suo interno bombole di gas.

L'incidente è da ritenersi concluso, anche se la zona resta transennata. L'attentatore, come ha annunciato il ministro dell'Interno, Gerard Collomb, è morto. Fortunatamente non ci sono feriti. L'auto è andata in fiamme all'altezza della fermata della metropolitana Franklin Roosevelt.

L'attentato, che si è concluso davanti al commissariato dell'VIII arrondissement, si è svolto a poche centinaia di metri dall'Eliseo, dove questa sera il presidente Emmanuel Macron riceverà per una cena ufficiale il re di Giordania, Abdallah II.

Stando a quanto riferisce Le Parisien, l'uomo responsabile dell'attentato è nato nel 1985 ed è schedato S, sigla riservata per i sospetti radicalizzati. Secondo il quotidiano, il 31enne, nato ad Argenteuil (Val-d'Oise), vicino a Parigi, era «radicalizzato e armato».

«Ancora una volta le forze di sicurezza in Francia sono state colpite con questo tentativo di attentato sugli Champs-Elysées», ha detto il ministro dell'Interno francese giunto sugli Champs-Elysées. «Nell'auto - ha aggiunto - c'erano un certo numero di armi ed esplosivi che avrebbero dovuto consentire di far esplodere il veicolo». Collomb ha poi aggiunto che quanto accaduto conferma l'alto livello di minaccia terroristica e la necessità di varare la nuova legge antiterrorismo promessa da Macron.

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