Giovedi 17 agosto 2017 14:40

Referendum costituzionale, Renzi si dimette: «Ho perso, il mio governo finisce qui»
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato le proprie dimissioni nella conferenza stampa post voto, ringraziando il fronte del Sì.

05 dicembre 2016



ROMA - «Ho perso io, non il fronte del Sì. Lo dico con un nodo in gola. Ho fatto tutto quello che pensavo si potesse fare in questa fase. Non credo che si possa continuare col sistema attuale, ma credo nella democrazia. Quando abbiamo chiesto la fiducia abbiamo annunciato di modificare il Paese, non siamo stati convincenti ma andiamo via senza rimorsi. L'esperienza del mio governo finisce qui. Domani ringrazierò tutti, poi salirò al Quirinale per consegnare le mie dimissioni». Lo ha annunciato Matteo Renzi nella conferenza stampa post voto referendario.

«Il Paese ha scelto»

«Il Paese - spiega Renzi - ha scelto in modo chiaro e netto. E' stata una festa di democrazia, con un'ampia partecipazione. Tanti cittadini si sono riavvicinati alla Costituzione. E' una cosa molto significativa. Sono molto orgoglioso dell'opportunità che il Parlamento ha dato ai cittadini di pronunciarsi sul merito della riforma. Il No ha vinto con un margine netto. Ai leader del fronte vincitore vanno i miei auguri. Questa vittoria gli consegna oneri e onori. Ora tocca a loro fare una proposta sulla nuova legge elettorale».

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Il saluto commosso al fronte del Sì

Poi si rivolge a coloro che lo hanno accompagnato nella campagna referendaria: «Agli amici del Sì consegno un abbraccio forte, uno per uno. Ci abbiamo provato, era una chance semplice e chiara, ma non ce l'abbiamo fatta. Abbiamo ottenuto milioni di voti, ma sono insufficienti. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta.  Chi lotta per un'idea non può perdere. Voi volevate combattere il populismo e semplificare il Paese. Avete fatto una campagna casa per casa a vostre spese. Sentitevi soddisfatto di quanto avete fatto. C'è rabbia e tristezza, ma è normale. Fare politica contro qualcuno è facile, fare politica per fare qualcosa è difficile. Arriverà un giorno in cui festeggerete una vittoria e vi ricorderete di questa sera».

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