Sabato 18 novembre 2017 18:32

La lettera di Tony Tammaro: «Debito pubblico e tristezza, smettiamo di “autosecciarci”»

06 marzo 2017



«Cari amici, stamattina mi sono alzato di buon ora perché, come sapete, devo portare il cano abbascio». Inizia così un divertentissimo post di Tony Tammaro, postato dal cantante sulla sua fanpage su facebook. «Naturalmente, prima di scendere lui, devo "scendere" prima me stesso, per cui me ne sono andato in bagno come tutti i comuni mortali. Chi mi segue, sa bene che l'altro ieri ero a Barcellona in Spagna, dove la gente si diverte sicuramente molto di più che in questa Italia triste, tetra e che si seccia da sola (stavo per coniare un neologismo: "autosecciante"). L'altro ieri a Barcellona, mi dividevo tra Chicas, Tapas, Cervezas e altre cose che rendono la vita degna di essere vissuta, invece stamattina, nel mio bagno di Caserta, mi sono trovato davanti una pila di quotidiani e riviste che tengo poggiati nel luogo strategico e che dovrebbero servire ad "avviare" la giornata».

«L'occhio - prosegue Tony Tammaro - è caduto su "Sorrisi e Canzoni" che dal nome della testata, dovrebbe consentire di far partire bene le giornate. Mentre mi dedicavo alle mie cose, mi sono imbattuto in un trafiletto a firma Clemente J. Mimun che mi ha ricordato, alle sei di mattina, che l'Italia ha un debito pubblico di 2.200 miliardi e che ogni italiano, me compreso, dovrebbe versare 37.000 euro (n.d.r. siccome sono ignorante non ho capito a chi). Per farla breve, anche perché devo scendere il cano, ne concludo che: 1) Clemente J.Mimun ha tentato di rovinarmi la giornata. 2) L'Italia è più triste della Spagna. 3) Appena accocchio 37.000 euro, li metto in una busta e li spedisco da qualche parte (chiederò a Clemente J. Mimun a chi devo mandarli) così finisce questa tristezza cronica che attanaglia il mio paese da più di 10 anni). 4) I giornalisti sono i numeri uno nell'intossicare le giornate alla gente, stilando un mero elenco di problemi, senza che nessuno ci parli mai di eventuali soluzioni. 5) Appena mettono i voli Ryanair da Napoli per Barcellona a 19 euro, piglio la prima borsa che trovo, ci metto dentro un telo mare e un paio di infradito e me ne vado a Barcellona a mangiare la paella sulla spiaggia con i miei amici. Dimenticavo, non ho parlato del costume da mettere in borsa perché io notoriamente il bagno a mare lo faccio con la mutanda. Stetevi bene, siate felici e strafottetevene di giornali, telegiornali e giornalisti, ma soprattutto smettetela di autosecciarvi».

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