Lo Stato Sociale e l’omaggio ai lavoratori dell’Fca di Pomigliano

09 febbraio 2018

Sono senza dubbio la rivelazione di Sanremo. Lo Stato Sociale, gruppo per lo più sconosciuto alle vecchie generazioni, ha stupito tutti sul palco dell'Ariston con la loro performance e la loro canzone Una vita in vacanza. Dopo il debutto della prima puntata con Puddy Jones, l'ottantatreenne super snodata, la band bolognese ha di nuovo incuriosito tutti gli spettatori nella terza serata del Festival salendo sul palco con un cartellino nominale a testa.

«Domenico Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, operai Fiat di Pomigliano d’Arco. Sono questi i cinque nomi che sono saliti con noi sul palco dell’Ariston. La loro storia è solo uno dei tanti esempi di come il lavoro in questo paese pesi sulle vite delle persone, troppo spesso degradando la loro dignità.
Abbiamo pensato che un brano il cui tema è quello del lavoro, seppur con leggerezza, potesse planare su un argomento sensibile e centrale per tutti noi.
La speranza e il desiderio sono quelli che il futuro più prossimo possa portare ad un’inversione di rotta nelle politiche che da troppi anni non consentono di poter cercare la propria felicità e realizzazione attraverso il lavoro.»
Così Lo Stato Sociale spiega ai fan di Facebbok e Instagram a chi appartengono i nomi segnati sulla giacca. Un omaggio dunque ai 5 operai metalmeccanici Fca di Pomigliano D'Arco licenziati ingiustamente, reintegrati, ma mai tornati in fabbrica nonostante venga loro pagato lo stipendio pieno. Un esempio che rappresenta tutto il mondo del lavoro, come infatti i cinque ragazzi bolognesi concludono nel loro messaggio: «La dedica è per tutti i lavoratori, i disoccupati, i precari, i cassaintegrati e chiunque ambisca a poter vivere una vita in vacanza, non forzata. Felicemente.»

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