Venerdi 24 novembre 2017 06:40

Gentiloni è il nuovo presidente del Consiglio: «Legge elettorale al primo posto»
Il ministro degli Esteri uscente ha ricevuto l'incarico di formare il nuovo governo, Renzi lo ha suggerito a Mattarella come suo successore.

11 dicembre 2016



ROMA - Paolo Gentiloni è il nuovo presidente del Consiglio. L'ex ministro degli Esteri ha ricevuto l'incarico questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gentiloni, come da protocollo, ha accettato con riserva, recandosi subito a Palazzo Madama, dove ha incontrato Pietro Grasso. La riserva, stando alle indiscrezioni che filtrano dai palazzi romani, potrebbe essere sciolta già domattina. I tempi sono serratissimi e Mattarella si aspetta una particolare reattività. La crisi Mps e le altre impellenze richiedono risposte immediate. L'obiettivo è far giurare il nuovo governo prima del Consiglio europeo del 15 dicembre. Già oggi pomeriggio Gentiloni incontrerà i vari gruppi parlamentari. La squadra dei ministri, a meno di ritardi, dovrebbe essere allestita tra domani e martedì.

Gentiloni: "Renzi merita rispetto" (Ansa)

Legge elettorale, obiettivo centrale

«Ringrazio il presidente della Repubblica per l'incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità», ha affermato Gentiloni dopo aver ricevuto l'incarico. «Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo». Non è mancato un riferimento a Matteo Renzi, lo sponsor principale dell'ascesa di Gentiloni a Palazzo Chigi: «Dalle consultazioni è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l'impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti». Il presidente del Consiglio incaricato ha messo in cima alla lista la nuova legge elettorale. Gentiloni si dice «consapevole dell'urgenza di dare all'Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto».

Gentiloni lascia il Quirinale dopo aver accettato l'incarico (Ansa)

No di Berlusconi alle larghe intese

Il governo Gentiloni sarà sostenuto dalla stessa maggioranza alla base dell'esecutivo guidato da Renzi. Non c'è stata disponibilità da parte delle opposizioni a creare le "larghe intese". Berlusconi si è detto disponibile ad un appoggio esterno, fino alla nuova legge elettorale. Il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno già minacciato l'Aventino e manifestazioni di massa. La delegazione Dem ha assicurato il pieno sostegno alle scelte del Capo dello Stato.

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