Lunedi 11 dicembre 2017 21:57

Atlante dell’Infanzia, è allarme: un minore su tre a rischio povertà in Italia

16 novembre 2016



ROMA - Peggiora la condizione dei minori in Italia. Arrivano pessime notizie dall'Atlante dell'infanzia pubblicato da Save the Children. Quasi un minore su tre è a rischio povertà ed esclusione sociale, i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d'inverno per la mancanza di riscaldamento. Da una delle mappe, elaborata dall'Ingv, emergeche 5,5 milioni di bambini e ragazzi sotto i 15 anni vivono in aree ad alta e medio-alta pericolosità sismica.

In Campania un bambino su 5 è povero

Più di un milione di minori su 5 vive sotto la soglia della povertà relativa: il dato fotografa quando sia grave la situazione in Campania. Uno su 5 abbandona la scuola precocemente, 1 su 3 non raggiunge competenze minime in matematica e lettura. Ed è sempre la Campania, secondo Save the Children, a raggiungere i livelli più alti di obesità infantile, in Italia. In Campania, 3 bambini su 4 tra i 6 e i 17 anni non hanno visitato mostre o musei nel 2015 (70%), mentre più di 4 su 5 non sono andati a concerti musicali (81,9%).

Sicilia maglia nera dell'abbandono scolastico

In Sicilia un giovane su 4 in età compresa tra i 18 e i 24 anni (24,3%) interrompe gli studi, fermandosi alla licenza media inferiore, a fronte di una media nazionale del 14,7%. Inoltre, un alunno 15enne siciliano su 3 non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura e più di 1 bambino o ragazzo tra i 6 e i 17 anni su 2 non legge neanche un libro all'anno. Ad esporre i piccoli al pericolo povertà ed esclusione sociale è anche il titolo di studio dei genitori, almeno per 6 minori italiani su 10, e la Sicilia è particolarmente a rischio, dato che la metà degli adulti dell'Isola tra i 25 e 64 anni è ferma alla licenza media inferiore.

In Puglia i bambini più poveri

«In Puglia la percentuale dei bambini e dei ragazzi fino a 17 anni in povertà relativa supera di molto la media italiana: il 32% rispetto al 20%». Rivela l'Atlante, secondo cui «la povertà diffusa, i servizi mancanti che spesso caricano tutta la spesa sulle spalle delle famiglie, hanno portato il Mezzogiorno d'Italia a percentuali più alte delle medie italiane». La ricerca sottolinea poi che «i bambini pugliesi dai 6 ai 17 anni che non hanno visitato monumenti o siti archeologici sono più di 4 su 5 (84,4%)", mentre "3 su 4 non sono andati a mostre o musei (74,3%)». In Puglia, inoltre, «i dati dei minori in Comuni con dissesto o riequilibrio finanziario sono particolarmente allarmanti: contro una media nazionale del 7,4% (minori 0-17 anni sul totale della popolazione), nella provincia di Foggia i minori che vivono in comuni con dissesto o riequilibrio finanziario sono il 26% mentre in quella di Taranto toccano addirittura il 33,6%».

Disagio sociale anche al Nord

In Emilia-Romagna un minore su 10 è in povertà relativa. Da quelle parti, un alunno di 15 anni su cinque non raggiunge le competenze minime in matematica e in lettura. La percentuale di giovani emiliani tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 13,3%, con un'incidenza maggiore tra i maschi (16,4%). Tra i ragazzi della regione, quattro su 10 non hanno letto nemmeno un libro lo scorso anno e sei su 10 non sono andati a teatro.

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