Hotel Rigopiano, trovate vive otto persone dopo 43 ore: ci sono due bambini

20 gennaio 2017



FARINDOLA (PE) - Sono state trovate vive 8 persone all'hotel "Rigopiano" a Farindola sul Gran Sasso, in provincia di Pescara, spazzato via da una slavina di immense proporzioni.

Tra i sopravvissuti ci sono due bambini. Sono state estratte vive finora una donna e la figlia, rimaste 43 ore sotto le macerie. Entrambe sembrerebbero in condizioni discrete e sono state già portate in ospedale con un elicottero.

Al momento gli altri superstiti sono ancora sotto le macerie, si trovano sotto ad un solaio, e i vigili del fuoco hanno più volte parlato con loro.

La cronaca dei soccorsi

Sono state circa 43 ore sotto l'enorme massa di neve della valanga, i detriti e le macerie dell'albergo la donna e la bambina estratte poco dopo le 12:30. Il primo allarme della valanga, infatti, era stato lanciato alle 17:40 di mercoledì 18 gennaio. In pratica quasi due giorni fa.

I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi. Con le temperature ampiamente sotto lo zero, i soccorritori hanno lavorato grazie all'ausilio delle fotocellule ma a ritmi ridotti. Non ci sono infatti le condizioni di sicurezza necessarie per operare in maniera massiccia. Le turbine hanno proseguito inoltre il lavoro per liberare la strada che sale all'hotel.

Intanto la Procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo. I carabinieri forestali di Pescara sono, infatti, in Provincia per acquisire tutti i documenti che possono interessare le indagini. Si tratta di tutte le carte relative ai piani di emergenza e soccorso dell'area Vestina, da Penne verso la montagna, predisposte e attuate dalla Provincia.

I soccorritori: «I cani fiutano ogli odori e noi scaviamo»

«Da ieri sera stiamo lavorando in condizioni difficili nella ricerca di superstiti. I cani spesso fiutano odori ma dobbiamo scavare per oltre 4, 5 metri prima di arrivare al terreno». Ha raccontato il responsabile del soccorso alpino della Valdossola. «Una roba da non credere, è stato scioccante, mai visto niente del genere. Temo ci siano poche speranze di ritrovarli in vita». Così, visibilmente provato, ha aggiunto un operatore del soccorso alpino emiliano che, insieme ad altre tre persone, era partito con gli sci dal versante aquilano del Gran Sasso. I quattro sono stati tra i primi ad arrivare. «Abbiamo compiuto piccoli sondaggi, ma ci siamo trovati di fronte ad un muro di neve e macerie».

Ore di angoscia a Valva per il 28enne disperso

Risulta ancora disperso il 28enne di Valva, in provincia di Salerno, ma residente a Silvi Marina, in provincia di Teramo, dove si era trasferito per motivi di lavoro insieme alla famiglia.

Il giovane era a Farindola per festeggiare il compleanno insieme con la fidanzata, originaria di Silvi Marina, 25 anni da poco laureata alla triennale.

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