Venerdi 22 settembre 2017 04:52

Inaugurata la Salerno-Reggio Calabria, ma è finita per davvero?
Il governo ha inaugurato quest'oggi l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, ma segretario nazionale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco, la pensa diversamente

22 dicembre 2016



SALERNO - È il giorno dell'inaugurazione della Salerno-Reggio Calabria. Una giornata attesa 55 anni, quando iniziarono i lavori di costruzione dell'asse autostradale che collega la Campania con l'estremità meridionale della Penisola. Con l'apertura al traffico della Galleria Larìa , si concludono i lavori per la realizzazione dell'autostrada, percorribile tutta a tre e due corsie per senso di marcia. Per inaugurarla, il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani stanno percorrendo tutto il tracciato, insieme ai giornalisti. Il viaggio si concluderà a Villa San Giovanni, alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Lo spot dell'Anas (Ansa)

È davvero terminata?

Ma in un'atmosfera di enfasi, c'è una voce fuori dal coro. È quella del segretario nazionale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco. «Il punto - spiega Di Franco - è che finiranno tutti i cantieri in esecuzione, ma non gli altri. In questo modo non è stata terminata la messa in sicurezza della Salerno-Reggio Calabria. Dire che si inaugura il 22 dicembre, significa che hanno deciso che l’autostrada non verrà finita. Ecco perché non condividiamo tutta questa enfasi». Di Franco si riferisce ai 21 chilometri del tratto Morano Calabro-Firmo (dal km 185 al km 206+500), i 26 chilometri dallo svincolo di Cosenza Sud fino a quello di Altilia Grimaldi (dal km 259+700 al km 286) e gli 11 chilometri da Pizzo Calabro a Sant’Onofrio (dal km 337+800 al km 348+600). Questi lotti non risultano più in progettazione e sono rientrati nei tratti interessati dal piano di manutenzione, nonostante - spiega Di Franco - «il Decreto Sblocca Italia e la Legge di stabilità del 2014 avevano previsto un intervento finanziario importante per riammodernare quelle tratte».

Chiusi i lavori alla Galleria Larìa, l'inaugurazione con Delrio (Ansa)

La storia infinita dell'A3

La storia dell'A3 inizia nel 1929 con l'inaugurazione dell'autostrada tra Napoli e Pompei. Nel dopoguerra il tratto autostradale venne portato prima fino a Castellammare di Stabia, poi nel 1961 fino a Salerno. Il 24 luglio di quell'anno fu approvata la legge Zaccagnini che assegnò all'Anas la costruzione e la futura gestione dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, autorizzando l'ente a contrarre mutui per 180 miliardi di lire. I lavori iniziarono l'anno successivo. Ci vollero 10 anni e 370 miliardi per arrivare fino a Reggio Calabria. L'autostrada, però, presentava due sole corsie, senza corsie d'emergenza. Iniziò così l'annosa questione dell'ammodernamento della tratta, con cantieri sparsi lungo l'autostrada per 44 anni. Corruzione, infiltrazioni della malavita, incapacità della politica portarono la Salerno-Reggio Calabria a rappresentare il feticcio dell'incapacità dello Stato nel Mezzogiorno. Nel 2012 un reportage del New York Times dipinse l'autostrada il «simbolo del fallimento dell’Italia».

© Riproduzione riservata