Giovedi 23 novembre 2017 03:01

Christian De Sica: «Feci la fame per i debiti di mio padre»




In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano Christian De Sica ha ricordato gli inizi della sua carriera quando, senza soldi ma con molti debiti, era costretto a tirare la cinghia. «Io e Silvia mia moglie abbiamo proprio sentito i crampi allo stomaco. Quando ci siamo conosciuti mio padre era morto da poco, io ero senza una lira in tasca, solo i debiti precedenti. Che fame. All’epoca saltavamo i pasti, e pensare che vengo da una famiglia all’antica, dove dovevamo stare tutti a tavola e si mangiava dal l’antipasto al gelato.Sempre. Infatti superavo i cento chili, avevo un po’di pancia, insomma ero grassottello. E da bravo figlio di borghesi andavo a scuola con l’autista. Mentre i primi tempi con Silvia una vera tragedia economica, l’esatto opposto. Una volta giravo un film in Francia, e parliamo della fine degli Settanta, a colazione ci davano due uova con la pancetta, io le prendevo e le davo a mia moglie. Per me era il digiuno».

Nonostante la moglie provenisse da una famiglia borghese, non arrivò alcun tipo di aiuto. «Impossibile, eravamo scappati di casa, eravamo in fuga quindi dovevamo arrangiarci. Poi lei era molto giovane e il padre era veramente incazzato. Questa fame, fino a quando... Fino al debutto cinematografico di Vacanze di Natale del 1984 , un mestiere che poi è diventato fondamentale per campare...».

Qual è stato il momento in cui Christian De Sica è diventato Christian De Sica? «Il percorso è ovviamente lungo e complesso, però una bella sferzata me l’ha data Maurizio Costanzo quando non era ancora il Maurizio Costanzo che conoscono tutti, ma un autore di programmi Rai. Lavoravamo al varietà del sabato sera, a un certo punto, durante una chiacchierata, ha sentenziato: ‘A te non crederanno mai come uomo democratico, con questa faccia, queste espressioni e fisico, non è plausibile. Tu devi puntare al ruolo di figlio di papà, tutti penseranno che sei uno stronzo e ti noteranno’».

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