Domenica 24 giugno 2018 16:42

Gentiloni chiede la fiducia alla Camera: «L’obiettivo è la ripresa economica»

13 dicembre 2016

ROMA - «Rivendico il grande lavoro che abbiamo fatto, i risultati che ci vengono riconosciuti a livello internazionale e di cui siamo orgogliosi». Inizia così il discorso alla Camera per la richiesta della fiducia del neo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Un tratto d'unione con precedente esecutivo che era già stato rimarcato dall'ex ministro degli Esteri  subito dopo la nomina al Quirinale. «Il governo che si presenta a ricevere la fiducia - dice Gentiloni, rivolgendosi all'emiciclo - è un governo di responsabilità, garante della stabilità delle nostre Istituzioni. E intende concentrare tutte le proprie energie sulle sfide dell'Italia e i problemi degli italiani».

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«Dobbiamo fare molto di più per il Mezzogiorno»

Il nuovo premier mette subito in chiaro gli obiettivi programmatici del suo esecutivo. «Questo governo intende accompagnare e rafforzare la ripresa che gradualmente ma lentamente si sta manifestando». Poi aggiunge: «Dobbiamo fare molto di più per il Mezzogiorno. La decisione di formare un ministero esplicitamente dedicato al Sud non deve far pensare a vecchie logiche del passato. Non basta la consapevolezza che proprio dal Sud possa venire la spinta forte per la crescita economia». «All'agenda - prosegue Gentiloni - vorrei aggiungere grandi questioni su cui finora a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficienti. Innanzitutto i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media, partite Iva e lavoro dipendente, che devono essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire l'economia».

«Garantiremo la stabilità degli istituti bancari»

Sul caso Mps, Gentiloni garantisce: «Il governo è pronto ad intervenire per garantire la stabilità degli istituti bancari». Oltre all'agenda del governo «prenderà corpo tra le forze parlamentari un confronto sulla legge elettorale per la necessaria armonizzazione delle norme tra Camera e Senato, confronto nel quale il governo non sarà attore protagonista. Spetta a voi la responsabilità di promuovere e provare a cercare intese efficaci. Certo non staremo alla finestra, ma cercheremo di facilitare e sollecitare l'accordo».

Priorità per le zone terremotate

«La priorità, in questo momento, è senz'altro l'intervento nelle zone colpite dal terremoto», dice il premier. «Abbiamo avuto - sottolinea - una risposta straordinaria ma siamo ancora in emergenza e dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell'Italia centrale e da questi passi che faremo dipende anche la forza che avremo nel programma a lungo termine su Casa Italia, che interviene sugli elementi più profondi dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel Paese».

Mancano Ala, M5S e Lega

Il discorso alla Camera si conclude con un monito diretto alle opposizioni. «La politica, il Parlamento, sono il luogo del confronto dialettico, non dell'odio o della post verità. Chi rappresenta i cittadini deve diffondere sicurezza, non paure. Su questo è impegnato il governo e anche su questo chiede alla Camera la sua fiducia», conclude Gentiloni, rivolgendosi ad un aula dove i banchi del Movimento 5 Stelle e della Lega sono vuoti. Mancano anche i verdiniani, in contrasto sul nuovo governo per la mancanza di rappresentanza nell'esecutivo.

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