Domenica 26 febbraio 2017 02:06

Il ristorante cinese serve zampe d’orso: intervengono i Nas
La ristoratrice si è giustificata affermando che le zampe di orso erano state portate da un cliente

11 gennaio 2017



PADOVA - «Ecco a lei il suo piatto di zampe d'orso»: una frase difficile da sentire nei ristoranti del nostro paese, tecnicamente anzi impossibile in quanto il commercio di quella tipologia di carne è vietata dalla legge italiana. Eppure le cose sono andate esattamente così in un ristorante cinese di Padova, dove è stato servito - a clienti anche loro cinesi - una portata cucinata a base di zampe del plantigrado.

La cosa non è sfuggita ai Nas, dopo che alcune foto della pietanza avevano preso a circolare sui social: i militari sono intervenuti ed hanno messo in atto una serie di controlli serrati, che hanno portato al sequestro di ben cinquanta chili di carne senza etichettatura e, quindi, di dubbia provenienza.

La ristoratrice, dal canto suo, si è giustificata affermando che le zampe di orso erano state portate da un cliente il quale l'aveva pregata di cucinarla per i suoi ospiti, rassicurandola di averla acquistata in Slovenia (paese in cui il commercio della carne è legale).

Al momento a carico del titolare del ristorante sono state contestate infrazioni di tipo amministrativo, nell'attesa che l’inchiesta - che si preannuncia tutt'altro che agevole - sveli la reale provenienza delle zampe.

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