Venerdi 24 novembre 2017 21:26
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Presentata la Canottieri che torna in Europa, Sabbatino: «Orgoglioso delle loro imprese»




NAPOLI - «Sono orgoglioso delle imprese dei miei ragazzi», così Eduardo Sabbatino, presidente del Circolo Canottieri Napoli, nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione agonistica della squadra di pallanuoto. Il 2015/16 sarà l'annata del ritorno in Europa e la formazione giallorossa la affronterà con una rosa ricca di giovani fatti in casa. «La Canottieri forma i ragazzi - ha proseguito Sabbatino - offrendogli un tutoraggio che li segue anche negli studi. Siamo un'eccellenza, mi sono emozionato quando ieri Velotto è stato presentato a Mattarella come un alfiere del Settebello di Campagna». Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente della Canottieri, Davide Tizzano. «Puntiamo a far crescere i nostri giovani - ha dichiarato -, non solo nella pallanuoto. Siamo presenti anche in aree disagiate dove lo sport ha funzione sociale come Ponticelli, Portici e Torre del Greco». Complimenti al sodalizio giallorosso anche dal vicepresidente Fin, Francesco Postiglione: «Tre squadre in A1 rappresentano un aumento di competitività per il movimento della waterpolo napoletana. La Canottieri è una realtà meravigliosa,a cui faccio i migliori auguri per il campionato e l'Euro Cup». Domani la squadra partirà per Spalato dove prenderà parte ai gironi di qualificazione della ex Coppa Len. «Siamo carichi», ha garantito capitan Fabrizio Buonocore. Fiducioso anche il tecnico giallorosso, Paolo Zizza, che si è detto soddisfatto della vittoria contro la Florentia alla prima di campionato, aggiungendo «cominciare bene era importante, sono fiducioso in vista dell'Euro Cup». La presentazione della squadra è stata anche l'occasione per ricordare Carlo De Gaudio, storico dirigente della Canottieri, scomparso un mese fa all'età di 87 anni. Parole commosse sono state pronunciate da Franco Esposito, uno dei decani del giornalismo sportivo partenopeo: «Carlo è stato un dirigente formidabile. I campioni hanno scritto la storia della Canottieri, lui ha messo l'inchiostro. Anche grazie a lui dobbiamo l'arrivo a Napoli di Maradona. Fu De Gaudio a consigliare a Ferlaino di rivolgersi al presidente del Banco di Napoli, Ventriglia, per concludere l'affare. Anche nel 1982 durante i mondiali in Spagna il suo ruolo di dirigente federale fu determinante. De Gaudio tenne i rapporti tra i giornalisti e la squadra durante il famoso silenzio stampa. Come finì quella magica estate lo sapiamo tutti». © Riproduzione riservata