Mercoledi 21 febbraio 2018 08:05

Molestie sessuali a Varcaturo, Saviano contro Salvini: «Io ti disprezzo»
Duro attacco di Roberto Saviano al segretario leghista Salvini dopo il post sullo stupro di un'operatrice in una struttura per migranti a Varcaturo.

01 febbraio 2017



Le molestie sessuali su un'operatrice di 62 anni ad opera di un migrante nigeriano in un centro di Varcaturo ha innescato una polemica tra il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, e lo scrittore Roberto Saviano. «Un "bravo migrante" africano di 25 anni - ha scritto su facebook Matteo Salvini -, ospite (a spese nostre) di un centro di accoglienza per presunti profughi vicino a Napoli, ha sequestrato e violentato una operatrice (di 62 anni) della struttura che lo accoglie. È stato arrestato, ma non basta. Castrazione chimica e poi espulsione: questa deve essere la cura».

La risposta di Saviano non si è fatta attendere. «Secondo l'ISTAT (dati difusi nel 2015) sono 652mila le donne che hanno subito stupri e 746mila le vittime di tentati stupri. Che facciamo Matteo Salvini, castriamo un totale di 1 milione 398mila stupratori? E gli italiani che sono tra questi dopo averli castrati dove li mandiamo? Qual è in questo caso la cura? La prigione per lei, Matteo Salvini, è sufficiente? E i processi li facciamo o pratichiamo direttamente la castrazione chimica? Dobbiamo tornare alla legge del taglione, eh, Matteo Salvini? È questo che prevedere la campagna di odio razziale che porta avanti da sempre insieme al suo partito?»«Lo sa, Matteo Salvini - prosegue Saviano - che le donne maggiormente esposte a violenza fisica e stupri, nel nostro Paese, sono le donne straniere? E lo sa che sono in larghissima parte vittime di violentatori italiani? Ma come osa seminare odio in un momento storico tanto difficile? Oggi più che mai mantenere tranquillità e sedare l'odio razziale è un dovere. Lei è un irresponsabile e io la disprezzo.»

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