De Luca è il nuovo governatore della Campania. Caldoro «ringrazi De Mita e i cosentiniani»




NAPOLI - Mancano meno di 200 sezioni da scrutinare ma ormai è certo che il nuovo governatore della Regione Campania è Vincenzo De Luca. L'ex sindaco è al 41% e Stefano Caldoro, il governatore uscente al 38,35%: i due sono divisi da poco più di 2,5 punti percentuali. Il candidato del Pd ha quasi 60mila voti di vantaggio e il suo entourage ha oramai annunciato la vittoria tanto che il Pd Campania su twitter stamattina ha pubblicato «Abbiamo vinto. Buongiorno Campania». Diverso lo stato d’animo nel centrodestra. «È stato fatto un lavoro straordinario. Questo resterà come patrimonio per la regione - ha scritto su Facebook Annamaria Colao, la moglie di Stefano Caldoro - per il resto la vita è lunga e sarà ancora piena di grande soddisfazione». La vittoria di De Luca si è concretizzata nel suo feudo: a Salerno e nella provincia. Caldoro invece bene nelle province di Napoli e Caserta. Favorito con più di sette punti nelle prime proiezioni l'ex sindaco di Salerno è stato protagonista di un testa a testa sui dati reali nella notte con Stefano Caldoro, poi il successo finale. Un successo che ha un sapore ancora più gradevole visto che arriva dopo cinque anni che coronano la rivincita dell'ormai ex sindaco salernitano su Caldoro. Anche se sulla vittoria pesa l’incognita della legge Severino: condannato in primo grado per abuso d’ufficio, De Luca dovrebbe essere sospeso. Tante le sfide che attendono il neo governatore, dal risanamento definitivo della sanità al nodo trasporti con il rilancio delle linee strategiche come Circumvesuviana, Cumana e Sepsa. Occhi puntati anche sui fondi europei e sul rilancio dei poli industriali e delle grandi infrastrutture, come il porto di Napoli. «Faccio gli auguri all’onorevole De Luca per il successo e anche auguri di buon lavoro». Le prime parole di Caldoro, in conferenza stampa questa mattina a Napoli, sono per il vincitore dell’estenuante contesa elettorale. Poi l’affondo «La sua vittoria è legata a De Mita e ai cosentiniani. È evidente che di questa vittoria va dato merito politico-elettorale all’Udc, e quindi a De Mita, e ai cosentiniani che insieme hanno raggiunto il 3,5%». © Riproduzione riservata