Martedi 21 novembre 2017 14:43

Referendum costituzionale, Renzi alla Mostra d’Oltremare




Ore 21,50 - Renzi entra in aula e attacca gli avversari. Mostra un video del parlamento europeo in cui Salvini viene definito "fannullone". Poi ne ha per Grillo: "Ha detto che mi denuncia, si vede che ha preso dimestichezza con i tribunali".

21,56 - "Abbiamo sbagliato a personalizzare eccessivamente il referendum, non è un test su di me. Posso essere simpatico o antipatico, ma i cittadini devono votare pro o contro la riforma. Quando si votò per il divorzio nel 1974 non era un test pro o contro Pannella".

21,59 - "Tra i sostenitori del No c'è Casapound che 'teme la deriva autoritaria' (risate ndr), solo perché vogliamo eliminare il Cnel, 63 poltrone che nessuno sa cosa facciano, e il doppione al Senato".

22,01 - "Siamo l'unico Paese in Europa ad avere due camere che fanno la stessa cosa, è come avere due assemblee di condominio. È folle, allucinante. Qualcuno potrebbe dire che il costituente voleva questo, ma non è vero. In realtà non trovarono un accordo tra le parti e replicarono la struttura dello Statuto albertino. L'Italia attualmente è basata sul diritto di veto".

22,04 - "Sono molto contento che Romano Prodi voti Sì. Qualcuno ha detto che il suo non è un voto entusiasta, non ho mai visto qualcuno sgambettare mentre entra al seggio. Tra l'altro la riforma darebbe maggiore stabilità, con la fiducia in una sola camera. L'hanno proposta in tanti, da Nilde Iotti a Spadolini".

22,07 - Renzi attacca De Mita e Cirino Pomicino. Il primo "ha parlato di riforma frettolosa", il secondo ha detto "che la loro esperienza di governo è stata l'ultima di crescita", ma "non ha spiegato che all'epoca il debito pubblico galoppava". Su D'Alema: "Si è sempre voluto bene con Berlusconi, nel 1998 fecero il 'Patto della crostata', di cui non è rimasto nulla". "Berlusconi costruì una riforma in cui il presidente del Consiglio poteva sciogliere le camere. E invece oggi mi dice 'rischiamo un uomo solo al comando' (imita la voce ndr)".

22,13 - "Non permetto a nessuno di dire che l'Italia rischia di diventare una dittatura". Poi mostra una foto del memoriale delle vittime di Pinochet in Cile. "Fino a quando si vota, non si può dire che ci sia mancanza di democrazia".

22,15 - "Mi hanno chiamato dopo la rielezione di Napolitano perché non sapevano dove sbattere la testa. Io sono arrivato per fare le riforme, è la mia missione. Sono un presidente non eletto? Chi lo dice dovrebbe leggere la Costituzione. Il premier in questo Paese non viene eletto"

22,18 - "Siamo un Paese che è ancora diviso in due, il Mezzogiorno deve ancora recuperare posizioni. Ci dobbiamo misurare con nazioni che sono ripartite e stanno correndo, perché non hanno lacciuoli. Noi invece abbiamo un Sud in ritardo e l'Emilia Romagna che corre più della Germania".

22,20 - "Porrò il veto sul bilancio europeo se non si avvierà un serio dialogo sull'immigrazione".

22,23 - "Il sistema attuale è basato sulla burocrazia, noi andiamo nel senso opposto. Questo modello porterà l'Italia al blocco, verso una paralisi totale. C'è una ripartizione delle competenze chiara nella riforma tra regioni è Stato centrale. Eliminiamo i veti incrociati che tengono fermo il Paese".

22,29 - Il discorso si sposta nuovamente su Grillo. "Ha iniziato con i 'Vaffa day' in cui sosteneva le stesse idee che sono contenute nella riforma". "Anche le proposte di legge popolari sono una loro idea, la cattiva notizia per i 5 Stelle è che serviranno delle firme vere".