Mercoledi 23 agosto 2017 19:27

Primarie Pd Napoli, si candida anche Sarracino e Area Riformista si spacca




NAPOLI - Che si tratti di una piccola sezione dell'hinterland campano, o del Nazareno, negli ultimi giorni la parola d'ordine all'interno del Pd è una: primarie. Valeria Valente sarà il candidato scelto dai vertici per contrapporsi al temutissimo Antonio Bassolino nella corsa alla candidatura per le amministrative 2016 a Napoli, ma chi saranno gli altri candidati? È presto detto. Nella giornata di ieri Marco Sarracino dei Giovani Democratici ha annunciato la sua discesa in campo direttamente dal suo profilo Facebook. Un messaggio breve e conciso, che non lascia spazio a dubbi da fantapolitica «Mi candido! Comincia la raccolta firme - che avrà termine il 4 febbraio ndr. - a sostegno di una mia partecipazione alle primarie del centrosinistra. Napoli ha bisogno che una nuova generazione scenda in campo, e negli ultimi giorni tanti miei coetanei ma anche tantissimi amici e compagni del PD e della sinistra cittadina mi hanno chiesto di metterci la faccia. Lo farò con la passione di sempre e con l'amore che provo per la mia città.» Insomma, lui c'è e lancia l'hashtag "Napoli adesso cambia". Poche parole sono bastate a destare l'entusiasmo perfino dell'osso più duro per tutti coloro che si presenteranno alle primarie, Antonio Bassolino, che già nei mesi scorsi, quando accennava alla sua voglia di ritornare sulla scena politica, invocava la partecipazione delle giovani leve del centro sinistra campano. «La candidatura di un giovane dirigente come Marco Sarracino è un fatto positivo e rende le primarie ancora più larghe e interessanti» annuncia dal suo profilo Facebook. Una candidatura, quella di Sarracino, che si basa su una visione politica realista, che non lascia spazio a fantasie. È dal suo blog che il rappresentante del Gd dà avvio a quelli che hanno tutta l'aria di essere i temi della sua campagna elettorale «Se recentemente abbiamo scoperto che anche il M5S non è a prova di camorra, dobbiamo ricordare che Luigi De Magistris preferisce parlare d’altro e - avverte - che nel PD napoletano c’è bisogno di fare pulizia». Non le manda a dire Sarracino. Stanco dei populismi demagogici, avverte ance i suoi lettori che «Napoli non può più ambire ad essere la capitale del Mediterraneo, Napoli deve diventare una metropoli europea, dove l’accessibilità ai servizi come il trasporto pubblico siano una certezza e non una variabile, senza annunci di operazioni straordinarie, ma con l’ordinarietà di un posto normale». Ma in Area Riformista non tutti sono daccordo sul nome di Sarracino. Risale a ieri infatti il comunicato a firma di Luisa Bossa, Giorgio Piccolo, l'europarlamentare Massimo Paolucci e il presidente provinciale di Napoli del Pd, Elisa Gambardella, nel quale si legge «Accogliamo con piacere anche l’ingresso nella competizione del giovane Marco Sarracino, che porta sicuramente una ventata di novità ed energia positiva. Rispettiamo la scelta fatta dauna parte di Area riformista, della quale noi siamo "soci fondatori", di candidare Marco, al quale va il nostro sincero in bocca al lupo, ma non la condividiamo - e concludono - Il 6 marzo si svolgeranno le primarie non il congresso anticipato del Pd. Con il nostro voto dovremo scegliere il candidato in grado di far vincere il centro sinistra e governare Napoli, non verificare quanti voti ha a Napoli Area riformista. Rifiutiamo la logica di trasformare le primarie in una conta interna tra le correnti. Ecco perché per quanto ci riguarda resta salda la nostra adesione al progetto di Antonio Bassolino, che per primo e prima di tutti ha capito che Napoli non ha bisogno né di improvvisazioni né di candidati ‘fabbricati’ in laboratorio ma di una riconnessione popolare con i quartieri, con i ceti sociali, con il territorio; quello che Bassolino, forte di esperienza e pieno di umiltà, ha cominciato a fare con passo deciso prima di tutti. Restiamo convinti che solo con Antonio Bassolino, il Pd possa lanciare una sfida vincente per Napoli e il suo futuro». ©Riproduzione riservata