Venerdi 18 agosto 2017 22:09

Sanità Regione Campania, De Luca «Non chiuderemo alcun ospedale»




NAPOLI - «Eravamo vicini al disastro, ora possiamo lavorare ad un piano ospedaliero serio e organizzato. Non chiuderemo alcun ospedale». Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, insieme alla Giunta, sta lavorando d'intesa con la struttura commissariale per la sanità ad un nuovo piano ospedaliero. La decisione arriva dopo che la giunta ha chiesto e ottenuto dal ministero per la Salute una proroga per la presentazione del piano che si sarebbe dovuto inoltrare entro il 29 febbraio scorso. Nell'illustrare le linee guida del nuovo piano ospedaliero, De Luca ha sottolineato la necessità di redigerne uno che non sia solo «serio e congruo» ma, soprattutto, che «non preveda la chiusura di alcun ospedale» così come, invece, prevedeva un decreto della precedente Giunta in cui si era stabilito di chiudere alcuni ospedali cittadini e alcune strutture di pronto soccorso nell'ambito di un'ampia razionalizzazione della platea di servizi e posti letto. «La Regione Campania - ha spiegato De Luca - si è opposta al termine burocratico fissato dalla legge di Stabilità 2016 che fissava entro febbraio la trasmissione al ministero dei dati di fabbisogno del personale e del piano ospedaliero. Abbiamo lavorato con il ministro Lorenzin affinché la Campania e il commissario avessero il tempo necessario per predisporre un piano serio. Abbiamo ottenuto una proroga così da poterne elaborarne uno nuovo». Poi il presidente ha attaccato il suo predecessore, Caldoro, definendo «demenziale il decreto 49 a cui è seguito un provvedimento di Giunta del settembre 2010 che ha portato solo alla chiusura di ospedali» ed ha assicurato che l'esecutivo regionale non intende «avallare la chiusura di alcun ospedale, né di strutture di pronto soccorso negli ospedali di Napoli per farli confluire nell'Ospedale del Mare». Impegnandosi per  eliminare le storture del vecchio piano, De Luca ha ribadito che resteranno quindi operative le strutture di intervento di emergenza del Loreto Mare,a Napoli, del Maresca, a Torre del Greco e quelle di Cava dei Tirreni e Pagani, in provincia di Salerno. Sarà inoltre aperta una struttura d'emergenza a Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino. Il governatore ha infine annunciato anche l'istituzione di un nucleo ispettivo per controllare le spese della Regione in materia sanitaria perché «ho scoperto - spiega - che qui nessuno controllava niente. Abbiamo avuto la contestazione della Corte dei Conti per la moltiplicazione dei primari. Sono porcherie che non possono né devono più accadere. Tra le anomalie che abbiamo scoperto - conclude De Luca - c'era un sottodimensionamento dei posti letto, al di sotto del numero consentito per legge. Noi vogliamo mantenere il rapporto di 3,7 posti ogni mille abitanti». © Riproduzione riservata