Lunedi 25 settembre 2017 02:53

Caso Mastella, Sorgi rivela particolari inquietanti sulle intercettazioni




BENEVENTO - «Allibito e esterrefatto» si dichiara Clemente Mastella dopo le dichiarazioni rilasciate dall'editorialista della Stampa, Marcello Sorgi, in merito alle intercettazioni che, nel 2008, coinvolsero l'allora Ministro di Grazia e Giustizia del governo Prodi. «Sono davvero inquietanti le dichiarazioni del dottor Sorgi rilasciate ieri a Porta a Porta - ha esordito Mastella nel corso di una lunga intervista riportata da Il Mattino - e risalenti alle mie vicende giudiziarie del 2008. Sorgi sostiene - ha proseguito l'ex Ministro - che nel corso di un incontro a Napoli, con altri colleghi giornalisti, ha avuto modo di interloquire con un funzionario della Prefettura il quale, personalmente, ebbe modo di consegnargli una chiavetta contenente i file di tutte le intercettazioni che riguardavano me come ministro e persino la mia famiglia». «Sorgi si è detto sconcertato - ha aggiunto Mastella - per il fatto che, mentre cadeva il governo dove io ero Ministro, un funzionario pubblico si era apprestato, senza che ne avesse il diritto istituzionale, a riferire il contenuto di intercettazioni sul mio conto di cui alcune, la Corte Costituzionale, sono state ritenute non utilizzabili ai fini processuali». Mastella ha poi concluso dichiarando che, durante quel periodo travagliato per il governo di cui faceva parte, nutre ancora dei dubbi circa il fatto che, in maniera «occulta e violenta», alcuni «poteri» si attivarono affinché venisse umiliato personalmente, e ne risultasse lesa la sua immagine nonché quella della sua famiglia. © Riproduzione riservata