Martedi 24 ottobre 2017 13:25

Rifiuti, De Luca «Mai più termovalorizzatori e mai più discariche»




NAPOLI - «Mai più termovalorizzatori e mai più discariche». Lo aveva detto in campagne elettorale e lo ha ribadito il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa "Mai più ecoballe, mai più Terra dei Fuochi" tenutasi quest'oggi a Palazzo Santa Lucia. Un nuovo piano per lo smaltimento delle ecoballe ha tracciato il governatore «Un terzo delle ecoballe sarà smaltito in altre regioni e c'è già la disponibilità della Toscana. Per le altre saranno potenziati gli Stir di Tufino, Giugliano dedicando la nuova tritovagliatura solo alla lavorazione delle ecoballe e un terzo intervento è quello che riguarda il potenziamento dell’impianto Stir di Caivano per destinarlo al trattamento congiunto dei rifiuti di ecoballe di Villa Literno e di Caivano». Quanto ai termovalorizzatori il presidente De Luca ha dichiarato «Incrementando di un 10% la raccolta differenziata non abbiamo bisogno di un impianto di termovalorizzazione. Lo Stir lo useremo solo per le ecoballe. Abbiamo fatto alcuni saggi, riusciremo a recuperare il 30% di riciclabile ancora nelle ecoballe». Nel nuovo piano rifiuti della Regione Campania, illustrato da De Luca, è prevista, inoltre, la realizzazione di «almeno quattro impianti di compostaggio chiusi per la lavorazione dell'umido che saranno finanziati dalla Regione con cento milioni di fondi europei, visto che un impianto come quello di Salerno costa circa 25 milioni». Poi il governatore in risposta ai cronisti che gli chiedevano se il previsto impianto di compostaggio del Comune di Napoli a Scampia rientri nel progetto, ha detto «Su questo decidono i sindaci, non dipende da noi, mi permetto però di raccomandare che si faccia una scelta sostenibile, più lontana possibile dalle abitazioni e magari non in zone che già hanno problemi sociali. Su certe scelte farei un approfondimento di riflessione. Noi abbiamo pensato ad aree industriali abbandonate». De Luca ha spiegato che la Campania deve riconquistare credibilità e parte dal no alla termovalorizzazione «non per una posizione ideologica, ma perché costruire un impianto significherebbe 350 milioni di spesa e l'entrata in funzione non prima di quattro anni, dopo di che un impianto da 300mila tonnellate annue ci mette vent'anni per eliminare le ecoballe». Infine sulle discariche, ha aggiunto che «i rifiuti inertizzati possono essere stoccati nelle decine di cave abbandonate visto che nelle ecoballe la frazione umida ormai è praticamente inesistente e che dalle ecoballe stesse verranno tolti i materiali ferrosi e di plastica». © Riproduzione riservata