Domenica 22 gennaio 2017 23:16

Al via la procedura comparativa tra Regione Campania e le banche




NAPOLI - Pubblicata oggi sul bollettino ufficiale la delibera della Giunta con cui viene avviata una procedura comparativa pubblica per la selezione di un gruppo di professionisti per assistere la Regione Campania nelle attività legate ai contratti derivati stipulati negli anni 2003, 2004 e 2006. La decisione scaturisce dalla ferma intenzione di rivedere i contratti alla luce dell'esperienza dottrinale e giurisprudenziale maturata nel periodo dalla loro stipulazione ad oggi, in collaborazione con le stesse banche controparti. In tal senso,  la Regione auspica che vi possa essere un sereno confronto con le banche controparti, appena saranno state ultimate tutte le fasi per la scelta dello studio professionale. Per questo motivo non sono state avviate iniziative contenziose, alle quali altri enti territoriali hanno ritenuto, invece, di fare immediatamente ricorso, rendendo più complessa la problematica, sia per l'ampliamento della platea degli interlocutori, sia per le diverse giurisdizioni potenzialmente competenti e per i diversi gradi di giudizio interessati per giungere ad una soluzione finale. La prudenza della Regione è legata all'auspicio di giungere ad un risultato condiviso escludendo un contenzioso non solo costoso, ma sicuramente anche con impiego di tempi prevedibilmente lunghi. D'altro canto, tre su quattro delle banche controparti, Dexia Crediop S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e BNL S.p.A. hanno citato la Regione Campania dinanzi all'Alta Corte di Giustizia di Londra per l’accertamento dell’asserita validità ed efficacia dei contratti derivati di interest rate swap da ciascuna stipulati nell'ottobre del 2003. Trattasi di contratti a termine che prevedono lo scambio di flussi di cassa e l'interest rete swap ne rappresenta il contratto più diffuso mediante il quale le parti si accordano per scambiarsi pagamenti calcolati sulla base di tassi d'interesse differenti e predefiniti, applicati ad un capitale nozionale. Tuttavia, dette banche, su invito della Regione Campania motivato dalla possibilità di scegliere uno studio professionale per una soluzione concordata, hanno accordato una sospensiva  fino al 30 aprile 2014. «Sarà adesso giudizio delle banche se accedere o meno alla richiesta – sottolinea l’assessore al bilancio Gaetano Giancane  - oppure se continuare con il contenzioso dalle stesse avviato presso l'Alta Corte di Londra. In quest’ultimo caso, la Regione è pronta a difendersi presso l'Alta Corte e ad aprire contenziosi anche su altri fronti, finora non toccati avendo voluto privilegiare la ricerca di soluzioni concordate alle decisioni dei giudici». Chiara è stata la risposta del governatore Stefano Caldoro «Siamo disponibili a dialogare con il sistema bancario e se necessario a difenderci nelle sedi opportune. Sono certo prevarrà il buon senso e la responsabilità da parte di tutti». Quanto invece alla selezione del gruppo di professionisti «Ci affidiamo ad esperti, lo faremo garantendo come sempre massima trasparenza, e non rinunceremo alle nostre buone ragioni». © Riproduzione risevata