Venerdi 18 agosto 2017 20:19

Valente chiude la campagna elettorale con Renzi: «Saremo noi a cambiare Napoli»




NAPOLI - A poche ore dall'evento conclusivo della campagna elettorale di de Magistris, si chiude anche la campagna di Valeria Valente, candidata sindaco del Pd a Napoli. Alla Mostra d'Oltremare sono intervenuti, a fianco di Valente, il presidente del Consiglio Renzi e il governatore De Luca. In platea era presente anche Antonio Bassolino, un segno distensivo che è valso il ringraziamento da parte della candidata. La prima a salire sul palco è stata, ovviamente, Valeria Valente. «Non è possibile attendere un autobus per 50 minuti. Le persone devono andare a scuola, al lavoro. Non era mai successa una cosa del genere. Io lo vedo lo sguardo dei napoletani. Hanno voglia di cambiare, ce lo chiedono. E noi dobbiamo fare di tutto per rappresentare questo cambiamento». L'aspirante inquilina di Palazzo San Giacomo ha svelato la sua ricetta per la gestione delle risorse: «Solo attraverso le economie di scala si possono risolvere i problemi legati ai servizi essenziali come rifiuti o trasporti. Penso, ad esempio, ad una gestione su scala metropolitana che abbatta i costi». Ha poi concluso l'intervento aizzando la folla con un «crediamoci, crediamoci, crediamoci» che ha scatenato l'entusiasmo del presenti. "NAPOLI TORNI CAPITALE" - Il secondo ad intervenire è il governatore De Luca: «Siamo facendo una battaglia difficilissima e complicata. Il partito dovrà essere compatto. Occorre lottare la camorra, come stiamo facendo noi a livello regionale. La speranza è che in città possa decollare la raccolta differenziata. Napoli si deve schiodare dalle percentuali attuali e arrivare almeno al 50 percento». Il governatore ha poi elencato le cose fatte in Regione, parlando dell'eliminazione delle ecoballe, la rimozione delle barelle al Cardarelli, agli investimenti nei trasporti. «Napoli deve iniziare a spendere i fondi. Mettiamo a disposizione 3 miliardi di euro per questa città che possono tramutarsi in sviluppo e lavoro. Penso al Porto di Napoli, a Bagnoli, alla periferia Est e alla Mostra d'Oltremare. E' una sfida che non possiamo mancare». De Luca ha poi annunciato che entro 10 mesi apriranno il pronto soccorso dell'ospedale del Mare e quello del Cto, chiuso da mesi. Per quanto riguarda il nuovo nosocomio di Ponticelli, «l'apertura dei reparti è prevista entro pochi mesi». Napoli, conclude De Luca, «deve riconquistarsi il ruolo di grande capitale europea e mondiale che gli attiene. Per farlo, dovremo vincere. Occorre dunque restare compatti. Il Pd è il partito di tutti». "SAREMO NOI LA RIVOLUZIONE" - L'ultimo a salire sul palco è stato Renzi, accolto al grido «Matteo uno di noi». «Mentre noi siamo qui a chiacchierare, gli altri vanno a prendere i voti, per questo sarò breve», ha esordito il premier, scherzando con la folla. «Il referendum di ottobre è il vero test per il governo. Mi suggeriscono di non dire che se perdiamo andiamo a casa. Intanto si vince, ma sono curioso di vedere cosa decideranno gli italiani quando gli si proporrà di tagliare i costi della politica». Stoccate ironiche per i rivali politici in corsa per le amministrative: «Una candidata a sindaco di Roma (Raggi ndr) vuole reintrodurre il baratto. Forse intende pagare il debito di Roma con i biglietti usati dello spettacolo di Beppe Grillo a cui non va più nessuno. Salvini? E' fantozziano. Vuole introdurre il pedaggio sul raccordo anulare». «A Napoli - ha aggiunto Renzi - c'è chi parla di fare la rivoluzione. Io vorrei che ogni napoletano, per andare a lavoro, non deve superarla la 'rivoluzione', tra strade dissestate e autobus che non passano. E' una metropoli che ha un futuro radioso davanti, la conosco fin da quando ero piccolo. Ci sono opportunità concrete da cogliere, ma qui c'è un sindaco che passa il tempo ad insultarmi. Ma che bisogno c'è? Dì la tua, fai il tuo lavoro se ne sei in grado». «Da un lato c'è il benaltrismo applicato alla politica, di chi dice che ci vorrebbe sempre qualche altra cosa, dall'altra c'è una città che vuole cambiare». «Si andrà al ballottaggio, diciamolo chiaramente. A quel punto chi ha governato Napoli dovrà spiegare cosa ha fatto del Napoli, l'altro partirà alla pari. Sarà palla al centro sullo 0-0. Ora però c'è il primo turno, e manca pochissimo. Se ognuno di noi fa il suo lavoro, andremo al ballottaggio e vinceremo a Napoli», ha concluso Renzi tra gli applausi. © Riproduzione riservata