Giovedi 17 agosto 2017 23:22

Pompei, De Luca guarda avanti: «Puntiamo a creare un unico distretto turistico da Roma a Napoli»

03 agosto 2015



NAPOLI - «Puntiamo a creare un unico distretto turistico che vada da Roma a Napoli, considerando che le due città si raggiungono in poco più di un'ora con i treni ad Alta velocità». È un obiettivo ambizioso quello delineato dal governatore Vincenzo De Luca, presente questa mattina alla cerimonia d'inaugurazione della Palestra Grande degli Scavi di Pompei e di avvio dell'esposizione permanente degli affreschi di Moregine, tenutasi alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini.

Dopo aver espresso la sua personale soddisfazione per gli importanti progressi raggiunti nei lavori di recupero e valorizzazione del sito archeologico pompeiano, il presidente della Regione ha focalizzato l'attenzione sui traguardi futuri che la sua amministrazione intende perseguire. «Ora avanti con il Grande Progetto Pompei, una miniera d'oro che dobbiamo valorizzare appieno. Punteremo sulla mobilità e sui collegamenti ferroviari per valorizzare al massimo quello che è uno dei più grandi volani del turismo in Italia», ha dichiarato l'ex sindaco di Salerno, che guarda alla riorganizzazione dell'antico porto di Pompei, un collegamento culturale e allo stesso tempo funzionale al servizio della fascia costiera. Tra gli obiettivi che il Presidente della Regione si è prefissato rientra peraltro quello di creare un'unica grande area dei beni archeologici della Campania con i siti di Pompei, Ercolano, Oplontis, Boscoreale, lavorando, nel contempo, sulla Buffer Zone dei siti archeologici. Il tutto a partire dalla valorizzazione di Pompei. Tutti gli sforzi saranno dunque concentrati sul decollo del "Grande Progetto", volàno di una strategia più ampia che punta a fare del sito pompeiano «uno dei principali attrattori turistici del nostro Paese e uno degli assi di sviluppo del grande distretto turistico di valore mondiale da Roma a Napoli» che Palazzo Santa Lucia aspira a realizzare.

Il tutto grazie al sostegno economico dei fondi europei e statali. «Da Franceschini abbiamo saputo che 5 dei 30 miliardi del fondo di coesione destinati al Mezzogiorno saranno assegnati alla Campania. A questi si aggiungeranno fondi ordinari. Dipenderà soltanto da noi saper spendere queste risorse enormi. Bisogna lavorare senza perdere un minuto di tempo».

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