Listopoli a Napoli, lo sdegno di Bassolino: «Assurdo che il Pd resti in silenzio». De Magistris: «Noi non facciamo politica a “sua insaputa”»

04 febbraio 2017



NAPOLI - «A Napoli il Pd è in sala di rianimazione. E questa situazione contribuisce allo scandalo dei candidati a loro insaputa perché le vicende che sono davanti ai nostri occhi, anche se non riguardano direttamente la lista del Pd, come è giusto sottolineare, è evidente che sono una botta per il partito e per tutti quanti noi». Sono queste le parole dell'ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, pronunciate al circolo Dem di Chiaia.

«A Napoli - ha aggiunto duramente - rischiamo di non esistere più dopo la botta delle comunali, dopo la botta al referendum dove qui abbiamo perso molto peggio che nel resto d'Italia e dopo le vicende di questi giorni».

Poi, rivolgendosi direttamente a Renzi, Bassolino lo ha invitato a intervenire dove ci sono situazioni difficili per il Pd, pur senza nominare direttamente Napoli, città dove l'ex premier aveva annunciato di voler usare il lanciafiamme: «Mi auguro - ha detto - che Renzi voglia dedicarsi, rifletta su se stesso, apra un grande confronto nel Paese, e dove serve accenda un fiammifero».

Caso listopoli: «Non è possibile che il Pd sia muto»

Non è mancata una riflessione sul caso che vede coinvolta la parlamentare del Pd, Valeria Valente, sul caso listopoli dove una ragazza disabile si è vista candidata a sua insaputa nella lista "Napoli Vale". «Sono impressionato da quanto sta succedendo, dopo il disastro dei mesi scorsi cosa deve succedere più? C'è un problema politico, come si fa a non capirlo? Io esco pazzo». «Non è possibile che il partito nazionale sia muto. Non si capisce che quanto successo è una botta anche a Roma? Evidentemente non sono bastate le comunali. Sono impressionato da tutto ciò, che deve succedere di più? Come si fa a non capire la sofferenza che deve esserci in queste ore in chi si è trovato coinvolto a sua insaputa, dei loro familiari, ma anche in tanti compagni e persone semplici che aspettano spiegazioni politiche e che ci chiedono: com'è possibile?». «Bisogna spiegare - conclude l'ex governatore - e queste cose si fanno mettendo in una stanza tutte le persone che hanno seguito la formazione delle liste, quelli che sanno si mettono insieme e poi si informa. Poi i magistrati faranno la loro parte, ma c'è un problema politico».

Sarcastico de Magistris: «Noi non facciamo politica a "sua insaputa"»

Sarcastico è, invece, il commento del sindaco di Napoli Luigi de Magistris che in un post su Facebook ha scritto: «La politica "a sua insaputa": c'è chi si trova casa a sua insaputa, c'è chi si trova polizze a sua insaputa e c'è chi si trova candidati a sua insaputa. La politica che proviamo invece a realizzare, con le mani pulite ma segnate dalla fatica, è quella della trasformazione sociale attraverso la rimozione degli ostacoli sia alla realizzazione dei bisogni e dei sogni della persona umana, che all'affermazione della giustizia e dell'uguaglianza».

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