Lunedi 11 dicembre 2017 03:05

Regionali Campania, l’asse De Mita – De Luca scatena le critiche del centrodestra




NAPOLI - Continua il botta e risposta tra centrodestra e centrosinistra in Campania in vista delle elezioni. La recente notizia che l'Udc sosterrà i democratici per la corsa a Palazzo Santa Lucia è stata causticamente commentata, attraverso una dichiarazione rilasciata all'AdnKronos, da Nunzia De Girolamo, deputata di Area Popolare.

«Ironicamente potremmo dire - ha esordito la De Girolamo - che in Campania è scattato il bipolarismo perfetto: Ncd sosterrà, come è giusto che sia, una forza di centrodestra con presidente Stefano Caldoro mentre l'Udc correrà a sostegno del Pd con De Luca. Onestamente - prosegue la deputata - questo risultato supera davvero ogni possibile fantasia politica».

Le parole della De Girolamo, in un certo qual senso, sanciscono la spaccatura definitiva in Area Popolare. «Non si può essere - ha aggiunto nel corso dell'intervista l'esponente di Area Popolare -  la mattina di centrodestra e la sera di centrosinistra. La favola di Cenerentola e della zucca magica la possiamo raccontare ai nostri figli ma non agli elettori, che chiedono scelte chiare, lineari e identitarie. E' evidente che dopo le regionali è necessario riflettere e confrontarsi».

E ad accendere ancor di più la campagna elettorale, dopo l'annuncio dell'alleanza tra De Luca e De Mita, arrivano anche le dure parole di Alessandra Mussolini, capolista in Campania tra le fila di Forza Italia. «De Mita e De Luca? Insieme fanno due secoli - ha commentato l'eurodeputata -  il vecchio che indietreggia. Io addirittura pensavo che De Mita si fosse ritirato, e invece..»

Sempre la Mussolini, in merito alla sua candidatura tra le fila «azzurre», ha poi aggiunto: «Il mio impegno sarà totale. Dobbiamo combattere contro un condannato a cui è impedito per legge anche di fare il governatore nella sciagurata ipotesi che possa essere eletto - che poi conclude - perché a un condannato chi lascerebbe le chiavi di casa? Io no, figuriamoci quelle della Regione».

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