Domenica 19 novembre 2017 03:55

Al Pacino al Napoli Teatro Festival, si continua a trattare per trovare i soldi




NAPOLI - Continuano le trattative per portare a Napoli Al Pacino per l'apertura della prossima edizione del Napoli Teatro Festival. Il protagonista Scarface, però, non è coinvolto. Ha già dato il suo assenso da tempo, specificando il cachet: 750 mila euro sull'unghia. La cifra ha fatto raggelare gli entusiasmi, facendo traballare le certezze di Franco Dragone, direttore artistico dell'evento e promotore dell'idea di portare la star americana all'ombra del Vesuvio. Una delle parti in causa, la Regione Campania, ha fatto sapere ai primi di aprile che, forse, spendere tanti soldi pubblici per un'ospitata non era il caso. A farsi messaggero della posizione dell'ente è stato proprio il presidente De Luca. Sulla stessa posizione in presidente della Fondazione, Grispello. Dragone, però, non ha desistito. Stima il ritorno economico in un milione e mezzo. Quasi il doppio della cifra spesa. PUBBLICO E PRIVATO - Nonostante lo stop del mese scorso, il discorso Al Pacino non è mai stato realmente chiuso. Lo stesso De Luca, che aveva posto il niet, ha poi fatto sapere che con una partnership pubblico-privato, forse, si potrebbe fare. Grispello, però, non si è ancora convinto ad investire. Alla Fondazione toccherebbe metterci circa 200 mila euro. Secondo Repubblica altri 350 mila dovrebbero arrivare, salvo ripensamenti, dall'imprenditore Floro Flores. Il resto da altri investitori, tra cui potrebbe figurare l'Università Suor Orsola Benincasa, che potrebbe approfittare della sortita partenopea di Al Pacino per insignirlo con una laurea honoris causa. Il rettore Lucio D’Alessandro, tra l'altro, fa parte anche del consiglio di amministrazione della Fondazione Campania dei Festival e ha doppiamente voce in capitolo. Se l'apparato di finanziatori tiene, la cosa si può fare. In caso contrario, sarà per un'altra volta. E AL? - Al Pacino, dagli Stati Uniti, segue l'evolversi della questione, non senza un po' di fastidio. E' amareggiato per essere finito in mezzo ad una vicenda politica e attende di sapere se le sue richieste saranno accettate o meno. «Io sono un artista, non c’entro con la politica. Non mi piace affatto essere stato messo in mezzo a questioni che non mi riguardano. Non voglio assolutamente essere strumentalizzato» sono alcune sue dichiarazioni riprese da Repubblica. Lui che interpretò l'agente Frank Serpico, che parlava napoletano, a Napoli ci vuol venire. Ma senza che la sua presenza faccia storcere il naso a qualcuno. © Riproduzione riservata